Andreuccetti (Pd): “Bagni di Lucca, vittoria di Michelini risultato di tutto il centrosinistra”

Il sindaco di Borgo a Mozzano: "A livello locale a fare la differenza sono le persone e i programmi"

“Ora si corre per vincere”. Il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti (Pd) commenta così, sui social, l’esito della competizione elettorale di Lucca che oggi (13 giugno) ha visto fronteggiarsi ben 7 candidati sindaco.

Fra questi, Francesco Raspini per il centrosinistra e Mario Pardini per il centrodestra si affronteranno al ballottaggio domenica 26 giugno: in ballo, i futuri 5 anni di amministrazione della città, nel segno della continuità con la giunta Tambellini, da un lato, e dall’altro in quello del così detto “cambiamento”.

Fra i due sfidanti, tuttavia, una forbice ampia di circa il 9 per cento, che fa sentire cautamente positivo Raspini e tutto il centrosinistra lucchese. Centrosinistra che esulta anche a Bagni di Lucca e a Porcari, con la vittoria rispettivamente di Paolo Michelini e Leonardo Fornaciari, riconfermati entrambi sindaco. “Questi bei risultati – commenta su Facebook il sindaco di Borgo a Mozzano – sono il frutto del percorso di una comunità politica, il Partito Democratico e la colazione di centrosinistra tutta, che ha dato vita ad un progetto credibile, radicato sul territorio. Sono felice di far parte di questa comunità e di questo progetto. Le foto dell’attesa di oggi sono lo specchio di questo bellissimo clima”.

“Il Partito Democratico – scrive inoltre Andreuccetti – è di gran lunga, il primo partito alle elezioni comunali di Lucca. Francesco Raspini, al 42/43%, va al ballottaggio con circa 9 punti di vantaggio sull’avversario. Paolo Michelini vince a Bagni di Lucca e Leonardo Fornaciari vince a Porcari. Certo, c’è il grande tema dell’astensionismo, che andrà affrontato con serietà e rigore”.

Ma “ora – conclude – tutti concentrati sul voto del 26 giugno per eleggere #francescoraspinisindaco”.

La riflessione su Bagni di Lucca

La somma non fa il totale – commenta Andreuccetti -. Qualche riflessione ‘politica’ su Bagni di Lucca (umilmente, senza alcuna pretesa di essere nel vero). Lì, il mantra delle ultime ore, riguarda la presenza di un centrodestra diviso che, così facendo, avrebbe agevolato la vittoria del centrosinistra. Ora, è vero che porre le migliori condizioni a priori per giocarsi una partita è importantissimo, ma soprattutto le elezioni sotto i quindicimila abitanti ci hanno spesso dimostrato che la somma non fa il totale. Prendo sia esempi borghigiani che di Bagni. Nel 2014 unimmo due liste che nel 2009 erano state per conto proprio e che insieme avevano preso poco più di 1300 voti: con la lista Missione Domani superammo i 2000 voti. Sempre nel 2014, la somma delle liste a noi avverse portava a più di 2300 voti. Quando poi la stragrande maggioranza di chi le aveva sostenute appoggiò la stessa candidata nel 2019, i voti sommati furono circa mille meno”.

“A Bagni nel 2017 – prosegue – la somma di Bartoli e Pelagalli fu quasi ottocento voti in meno di quanto le due liste avevano preso nel 2012, ma furono sufficienti a Michelini per vincere. Adesso, la somma di Betti e Gemignani avrebbe dovuto essere di 1900 voti, invece, insieme, ne hanno presi circa 800 meno (e anche se 400 di questi fossero andati alla Frigo, quanto rimaneva gli sarebbe rimasto in teoria utile per vincere). Quindi, è vero che la presenza della Frigo non ha aiutato Betti a vincere, ma è anche vero che non è scritto da nessuna parte che uniti avrebbero vinto (si vedano esempi sopra). Le unioni tra mondi e liste diverse vanno sempre gestite con grande oculatezza, altrimenti risultano inefficaci. Magari unire Frigo a Betti avrebbe comportato la perdita di un certo elettorato che vede Fratelli d’Italia come fumo negli occhi, o magari sarebbe stato sufficiente per vincere ma, ripeto, sarebbe stata una partita diversa”.

A livello locale a fare la differenza sono le persone, i programmi, la presenza sul territorio, le cose fatte e la credibilità per proporsi a farne di nuove in futuro – conclude Andreuccetti -. Ripeto, mettersi al tavolo per porre le migliori condizioni per giocarsi una partita, ha certamente la sua importanza, ma da solo non basta, i contenitori vanno riempiti ed ogni elezione fa storia a sé”.

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