Elezioni amministrative, a Bagni di Lucca al voto in 7.133

Si vota in 14 sezioni anche per i cinque quesiti referendari

Mancano ormai poche ore all’apertura delle urne per le elezioni amministrative a Bagni di Lucca. Domani (12 giugno) dalle 7 alle 23 si vota anche per i cinque quesiti referendari sulla giustizia. Per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale votano, nelle 14 sezioni sparse per il territorio, 7.133 persone di cui 3.516 uomini e 3.617 donne.

Per i cinque referendum gli aventi diritto sono 4.476 di cui 2.188 maschi e 2.288 femmine.

La differenza è dovuta agli iscritti all’anagrafe italiani residenti all’estero che nel caso delle elezioni amministrative hanno diritto di voto automaticamente a questi vanno poi aggiunti i cittadini dell’Unione Europea residenti a Lucca iscritti alle liste aggiunte. Per quanto riguarda i referendum i cittadini iscritti all’Aire sono esclusi a meno che non abbiano presentato apposita domanda.

Vediamo nel dettaglio i quesiti referendari. Il primo propone l’abrogazione del testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi. Il secondo quesito referendario è relativo alla limitazione delle misure cautelari nel codice di procedura penale, in materia di misure cautelari e, segnatamente, di esigenze cautelari, nel processo penale. Il terzo quesito riguarda la separazione delle funzioni dei magistrati e propone l’abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa nella carriera dei magistrati.

Il quarto quesito è quella della partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari che propone l’abrogazione di norme in materia di composizione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari e delle competenze dei membri laici che ne fanno parte. Il quinto quesito punto all’abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura.

 

 

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