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Abbandono e degrado, Frigo (Fdi): “A Bagni di Lucca la colpa è delle ultime scelte amministrative”

Sopralluogo con il consigliere regionale Fantozzi. La candidata sindaca: "Potenzialità perse per il mancato impegno di trovare soluzioni"

Impossibile non domandarsi come le ultime scelte amministrative abbiano portato al degrado un patrimonio storico, culturale, economico di tale portata. Potenzialità perse per il mancato impegno di trovare soluzioni tali da mantenere almeno quel decoro urbano capace di dare dignità ad un comune così ricco di storia e tradizioni”.

La denuncia arriva dal consigliere regionale Vittorio Fantozzi e dalla candidata sindaco per Fratelli d’Italia Annamaria Frigo, che venerdì scorso (4 marzo) hanno toccato i luoghi più significativi del patrimonio culturale, storico ed economico di Bagni di Lucca per avere un quadro generale degli interventi necessari e fattibili da inserire nel programma politico per le amministrative.

Dopo il sopralluogo al Ponte delle Catene a Fornoli, è stato visitato il casinò municipale a Ponte a Serraglio, la Cappella Demidoff e l’ospedale limitrofo. Sopralluogo effettuato anche a Bagni Caldi fino allo stabilimento Bernabò (“chiuso – diconono – perché nonostante la ristrutturazione, manca la concessione  delle acque”) e alle Docce basse (“chiuse e in stato di degrado, nonostante i finanziamenti arrivati anni fa che ne hanno reso possibile la ristrutturazione”) per arrivare all’ingresso degli stabilimenti termali principali, chiusi da lungo tempo.

Visitato inoltre l’ex grande albergo Le terme, inserito nel piano operativo del Comune come oggetto di riqualificazione per destinazione ricettivo turistica, “ma che rivela proprio per la viabilità e lo stato di rovina in cui si trova – dicono Fantozzi e Frigo – le grandissime problematiche di fattibilità di un tale progetto. Si tratta di un colle termale ormai in stato di quasi abbandono, dove senza la riapertura degli stabilimenti si assisterà ad una drastica diminuzione del valore patrimoniale degli immobili dislocati nelle vicinanze”.

Il consigliere regionale Fantozzi insieme alla candidata sindaca Frigo si sono poi spostati allo stabilimento termale di Bagno alla Villa (ristrutturato e chiuso). Hanno percorso i sentieri fino a Villa Webb, che ha ospitato Lord Byron e la scrittrice inglese Mary Shelley, per arrivare al parco di Villa Ada, adibita a stabilimento termale nel 1975 e adesso in stato di abbandono totale (“vetri rotti ovunque – dicono – e il parco in disfacimento”).

“Un cammino pedonale talmente bello e ricco di storia – concludono Fantozzi e Frigo – che se messo a regime potrebbe richiamare turisti da ogni parte del mondo”.

Annamaria Frigo

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