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Rigenerazione dei borghi, lettera al ministro: “Fondi Pnrr anche per Bagni di Lucca”

La richiesta degli onorevoli Baldini e Ferri su suggerimento del candidato sindaco Paolo Bianchi

Una lettera indirizzata al ministro della cultura per richiedere fondi del Pnrr anche per Bagni di Lucca. È questa l’iniziativa di Maria Teresa Baldini e Cosimo Maria Ferri, a seguito dell’incontro con il candidato sindaco Paolo Bianchi.

“Dalla conferenza di Bagni di Lucca – si legge sulla nota -, il candidato sindaco Paolo Bianchi ha fatto notare che quello che prima si spacciava per un successo, cioè la candidatura di Lucchio per i fondi del Pnrr, dando per certo l’arrivo di soldi a pioggia, si è poi rivelato un nulla di fatto, quindi ha chiesto a Maria Teresa Baldini e Cosimo Maria Ferri – due parlamentari intervenuti a suo sostegno – di chiedere/far notare al Ministero che pure a Lucca ed in primis nella cittadina termale c’è bisogno di un chiaro sostegno allo spopolamento dei borghi montani“.

Ecco la lettera dei due parlamentari inviata al ministro della cultura: “Nell’ambito della componente 3 (‘turismo e cultura’), missione 1 (‘digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo’), del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sono previsti investimenti complessivi – tutti a titolarità del Ministero della cultura – pari a 3,675 miliardi di euro, di cui 1.020 destinati, in particolare, al miglioramento dell’attrattività dei borghi italiani. Tale investimento mira a far fronte alla condizione di spopolamento e abbandono cui sono soggetti sempre più borghi italiani, ora anche fortemente colpiti dal punto di vista socio-economico dalle necessarie limitazioni introdotte per fronteggiare l’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del virus Sars-CoV-2, al fine di valorizzare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico che li contraddistingue, salvaguardare le loro tradizioni, rilanciare il loro potenziale attrattivo dal punto di visto turistico nonché favorire il rilancio occupazionale, Gli interventi previsti trovano attuazione attraverso il ‘Piano Nazionale Borghi’, un programma che prevede due linee di intervento per finanziare almeno 250 borghi: 21 individuati dalle Regioni e Province autonome e considerati progetti pilota, cui sono destinati complessivamente 420 milioni di euro (di cui 20 milioni per ciascuna Regione e Provincia autonoma) nonché 229 selezionati con avviso pubblico rivolto ai Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti e alle piccole e medie imprese localizzate o che intendano insediarsi nei borghi selezionati, per un totale a disposizione di circa 580 milioni di euro”.

“La selezione dei borghi – proseguono – viene effettuata sulla base di criteri territoriali, economici e sociali quali l’entità demografica, i flussi turistici, la consistenza dell’offerta turistica-ricettiva, la tendenza demografica del comune, il grado di partecipazione culturale della popolazione, la consistenza delle imprese culturali, creative e turistiche con e senza scopo di lucro e del relativo personale nonché in virtù della capacità del progetto di incidere sull’attrattiva turistica e di aumentare la partecipazione culturale. Tra i 42 comuni della Regione Toscana partecipanti al bando pubblico per aggiudicarsi il progetto pilota, la giunta Toscana ha scelto il borgo di Castelnuovo in Avane, nel comune di Cavriglia, in provincia di Arezzo. Al momento, alla luce di quanto stabilito dalla prima linea di intervento, non risulta siano previsti ulteriori contributi per gli altri borghi; molteplici, tuttavia, sono i territori italiani che dispongono di testimonianze storiche e culturali dal valore inestimabile e che necessitano di interventi di conservazione e riqualificazione, spesso anche urgenti; tra questi il territorio provinciale di Lucca e in particolare il comune di Bagni di Lucca, un tempo conosciuto a livello internazionale per il termalismo e collocato in prossimità del comune di Barga, storico crocevia tra la Toscana e la Lombardia, nonché più in generale il territorio della Versilia, nel quale è situato il borgo di Sant’Anna di Stazzema, noto per essere stato sede di uno degli atroci crimini di guerra compiuti dalle truppe naziste”.

“Alla luce delle problematiche esposte in premessa, quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare al fine di assicurare che gli altri progetti presentanti e finalizzati ad incrementare l’attrattività dei borghi italiani, ma che sono rimasti esclusi dagli investimenti stanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, siano presi in considerazione per altri bandi e finanziamenti da parte della Regioni e delle Province autonome; se siano previsti o se ritenga di approntare contributi in favore di altri borghi toscani situati nel territorio provinciale di Lucca – concludono – e più in generale nella Versilia, quale testimonianza storica, artistica e di identità da preservare e salvaguardare”.

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