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Italia Viva scende in campo a Bagni di Lucca: “C’è necessità di un cambiamento” foto

Tania Franchini: "Vogliamo iniziare un percorso riformista per una lista autorevole, di persone impegnate, capaci, competenti"

Si avvicinano le elezioni comunali e a Bagni di Lucca scende in campo anche Italia Viva.

“Sulle prossime amministrative di Bagni di Lucca – commenta Tania Franchini -, Italia Viva prova ad intraprendere un percorso politico insieme a chi ritiene indispensabile unire le forze, non solo politiche ma anche della società civile, cercando di mediare ed iniziare un percorso riformista con le varie correnti di centro destra e centro sinistra, per una lista autorevole, di persone impegnate, capaci, competenti. Perché di questo Bagni di Lucca ha bisogno, non di una campagna elettorale fatta di scontri, critiche o diti puntati, ai cittadini di queste dinamiche importa poco o nulla, ma di contenuti, di proposte concrete e fattibili per un rilancio di un comune che nell’800 è stato una delle capitali del turismo estivo d’Europa”.

“Non c’è tempo da perdere – prosegue Tania Franchini, responsabile regionale del turismo di Italia Viva – non si può ad ogni campagna elettorale, riempirsi la bocca con la parola turismo, senza sapere che il turismo non si improvvisa ma si costruisce, senza conoscerne le dinamiche ed i mercati. Non si può, in ogni campagna elettorale illudere i cittadini parlando di rilancio turistico senza avere le competenze o l’umiltà nel farsi supportare da tecnici del settore. I politici non devono illudere, ma gli elettori devono informarsi, devono avere consapevolezza che, con il loro voto, possono contribuire a bloccare o a far crescere il loro comune, serve responsabilità da entrambe le parti. C’è un altro aspetto fondamentale che dobbiamo trattare – continua Franchini – e che ci chiama a lavorare in squadra, l’impegno per la promozione turistica del territorio, specialmente nelle aree interne, può aprire le porte all’occupazione femminile. Lo sviluppo turistico ben gestito, incrementa le opportunità economiche di impresa e di lavoro per l’intera comunità, aiuta a far conoscere e valorizzare le tradizioni culturali, storiche ed artistiche di un luogo, pensiamo che nel 2015, a rappresentare la Toscana nella mostra ‘Presepi d’Italia – le tradizioni regionali al Quirinale’, inaugurata da Mattarella, fu scelto un presepe realizzato da arte Barsanti di Bagni di Lucca, bottega passata da una generazione all’altra”.

Credo che un’alternativa importante allo scontro destra e sinistra, sia quella di metterci ad un tavolo, con chi vuole impegnarsi e dare una mano ad un comune che ha necessità di un rinnovamento politico e sociale – continua -. Bagni di Lucca ha una vocazione turistica come pochi altri comuni, dove si possono sviluppare tutte le tipologie di turismo che il mercato richiede: storico, culturale, religioso, sportivo, scolastico, sostenibile, congressuale etc. L’errore che continuano a fare le amministrazioni locali è partire dall’ultimo step di un progetto turistico di valorizzazione dei territori e cioè la promozione turistica senza aver messo a sistema il patrimonio materiale ed immateriale di un territorio. Fondamentale il recupero di immobili abbandonati, aumentando la ricettività alternativa nelle campagne, colline e località montane. Informazione e accoglienza sono il biglietto da visita di un comune, quindi serve una riorganizzazione totale, serve materiale cartaceo, professionale, per tutti i segmenti turistici che il comune offre. Particolare impegno, il Comune, dovrà metterlo per dare sostegno a tutte le iniziative e gli eventi che le associazioni organizzano sul territorio”.

“Chiaramente – precisa Franchini -, serve un piano di rilancio delle terme, amate da Elisa Bonaparte, tanto da far diventare Bagni di Lucca una località famosissima, luogo di vacanze dei personaggi più famosi dell’epoca. Per non parlare di convegni ed eventi in luoghi fiabeschi come il Real Casinò, Villa Ada o Villa Fiori di cui non si può non esserne innamorati e vederla diventare un rudere fa male al cuore. Per non parlare della prima chiesa anglicana d’Italia e del cimitero inglese, di Giacomo Puccini che qui aveva molti buoni amici e poteva lavorare in tranquillità (‘la quiete bagnajola’) e riposarsi dalle fatiche degli impegni mondani. Nel 1909 dimorò per alcune settimane al Grand Hotel delle Terme e lì compose il secondo atto de La fanciulla del West. Bagni di Lucca non deve inventarsi niente per tornare agli antichi fasti, ha bisogno di superare logiche campanilistiche e creare un team di persone con capacità e competenze in grado di riscoprire tutta la bellezza che il territorio offre e farla conoscere al mondo“.

 

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