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Rifiuti, Bianchi: “Con Ascit si ottimizza il servizio e si abbassano i costi di gestione”

L'assessore attacca le opposizioni e annuncia: "Al centro di raccolta delle Ravacce uno sportello per risolvere le problematiche"

Subentro di Base srl in Ascit, dopo gli attacchi delle opposizioni, l’assessore all’ambiente del comune di Bagni di Lucca Antonio Bianchi torna a far luce sul tema e passa all’attacco.

Progetto Rinascimento: “Base cancellata, non abbiamo ancora visto risparmi e migliori servizi”

“Un vecchio proverbio dice: ‘non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire’, ovvero non c’è modo di farsi ascoltare da chi non ne ha voglia – esordisce l’assessore all’ambiente Antonio Bianchi -. Sembra che questo proverbio ben si adatti ai due gruppi dell’opposizione quando intervengono in merito alla gestione dei rifiuti a Bagni di Lucca. Debbo pertanto ribadire, per chi non lo avesse ancora capito, che dall’1 gennaio 2021 Base srl non è piu di proprietà del comune di Bagni di Lucca, ma è stata conferita per legge in RetiAmbiente che quindi, attraverso il suo consiglio di amministrazione, da quella data ha pieno titolo per deciderne le sorti. Troppo facile dichiararsi oggi contrari all’ingresso di Base in RetiAmbiente, dopo aver votato nel 2011 con il sindaco Donati a favore dell’adesione del nostro comune a RetiAmbiente!”.

“A fine anno 2021 il Cda di RetiAmbiente ha deliberato di conferire ad Ascit SpA dall’1 gennaio 2022 il servizio di gestione rifiuti anche sul territorio di Bagni di Lucca, affidando alla stessa controllata Base il servizio fino al 31 marzo. In proposito è da considerare che la società Base era la ‘più piccola’ Sol (società operativa locale) sia per utenze servite che per fatturato svolgendo il servizio nel solo comune di Bagni di Lucca. L’assorbimento di Base in Ascit va quindi inquadrato come lo strumento per ottimizzare il servizio ed abbassare i costi di gestione. Con lo stesso obiettivo i soci di RetiAmbiente hanno anche dato mandato al Cda a procedere con la fusione di Ersu SpA e Sea Ambiente Spa per arrivare alla costituzione di un’unica Sol della Versilia, comprendente i comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Massarosa, Seravezza, Stazzema, Montignoso e Viareggio. Dovendo poi creare una Sol dedicata al servizio di gestione dei rifiuti nei 14 comuni della Lunigiana, anzichè procedere alla messa in liquidazione di Base, i Soci di RetiAmbiente hanno dato mandato al Cda per la costituzione della Sol della Lunigiana tramite la modifica della configurazione di Base srl utilizzandone la partita Iva, ma con denominazione diversa, sede sociale in Lunigiana ed un nuovo statuto. Sarebbe stato assurdo infatti mettere in liquidazione Base per poi dover costituire una nuova Sol con sede in Lunigiana”.

“L’obiettivo quindi è sempre quello di arrivare, attraverso cessioni di ramo d’azienda, unioni e/o fusioni ad una gestione ottimale del servizio – precisa -, migliorando efficienza, efficacia ed economicità, per arrivare ad una riduzione delle tariffe e ad ottenere risparmi da destinare ad investimenti ed alla introduzione di nuove tecnologie nel trattamento e smaltimento dei rifiuti. Il raggiungimento di tali obiettivi potrà essere valutato alla fine dell’anno in corso e non certamente solo dopo una settimana, come preteso da qualche consigliere di minoranza. Per quanto riguarda invece la necessità di chiamare un numero verde per informazioni o chiarimenti in merito al servizio di raccolta, è bene precisare che qualsiasi segnalazione, ricevuta anche attraverso un messaggio vocale lasciato in segreteria, viene nella stessa giornata inoltrata all’ingegner Tocchini che provvede ad attivare gli operatori in servizio alle Ravacce. Affermare quindi che il servizio si è allontanato dai nostri cittadini perchè il centralino risponde da Lammari e non più dalle Ravacce, la dice lunga sulla competenza di chi fa certe affermazioni. Non esiste peraltro un fantomatico commissario Ascit che sovrintende l’operatività degli operatori sul nostro territorio, ma esiste la professionalità e la sollecitudine fin qui dimostrate dagli operatori di Base che, è bene ripeterlo, continueranno a svolgere il servizio sul nostro territorio”.

L’opposizione: “Rifiuti, altro passo indietro dell’amministrazione. Il servizio è peggiorato”

“Le difficoltà attuali nel parlare con un operatore telefonico di Ascit e dover quindi lasciare un messaggio – prosegue Bianchi -, sono principalmente dovute all’alto numero di persone covizzate che devono essere contattate con la priorità che deriva dall’epidemia in corso. In considerazione di questo fatto ed in attesa che si possa tornare prima possibile ad una ‘normalizzazione’ delle telefonate, su richiesta di questa amministrazione, Ascit aprirà uno sportello al centro di raccolta delle Ravacce tutti i giovedì mattina con orario 8, 30 – 11,30 a partire da oggi (20 gennaio). Ci si potrà quindi rivolgere ad una persona fisica per tutte le problematiche non risolte attraverso il numero verde e quelle amministrative inerenti la gestione dei rifiuti”.

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