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Provincia, il centrosinistra si conferma maggioranza con 6 seggi. Eletti 3 consiglieri del terzo polo, il centrodestra ne perde due foto

Ecco la nuova geografia dell'aula di Palazzo Ducale. Dall'opposizione sparisce la rappresentanza di Forza Italia

Il centrosinistra si conferma maggioranza all’interno del consiglio provinciale di Lucca, esprimendo 6 seggi che restituiscono alla lista che sostiene il presidente Luca Menesini la guida, per altri due anni, dell’aula di Palazzo Ducale.

E’ il dato, ancora ufficioso e che dovrà essere validato domani (19 dicembre) in seno alla riunione dell’ufficio elettorale, che emerge dallo scrutinio dei voti ai tre seggi in cui oggi si sono svolte le consultazioni per il rinnovo del consiglio provinciale. Una elezione di secondo livello, come noto, alla quale, a seguito della riforma Delrio, hanno avuto accesso soltanto i sindaci e i consiglieri dei 33 comuni della provincia. A cambiare semmai è la geografia dell’opposizione, in particolare del centrodestra. Perché l’entrata in scena, per la prima volta, di una terza lista, di vocazione centrista, ha ridotto da 5 a 3 la rappresentanza della lista centrodestra e civiche per la provincia di Lucca, al cui interno sparisce – sempre se i dati ufficiosi saranno confermati – la rappresentanza di Forza Italia. Sottraendo, per contro, un seggio a Menesini.

Il terzo polo, quello rappresentato dalla lista In Provincia conquista, alla sua prima prova, tre seggi: un buon “bottino”, che scalfisce tuttavia meno di quanto qui e nel centrodestra ci si aspettava la maggioranza Menesini. Le due liste alternative a quella di centrosinistra insieme tolgono un solo seggio alla formazione che sostiene Menesini, facendo passare il numero dei consiglieri dai 7 delle precedente legislatura ai sei di quella che inizia da domani. L’obiettivo, certo non confessato, ma che fin dalla presentazione delle liste circolava nei corridoi della politica era di arrivare a strappare almeno due seggi allo schieramento del presidente.

Le carte sul tavolo si sono rimescolate in modo diverso alle urne, disegnando un quadro che di fatto vede ridursi il “peso” della lista Centrodestra e civiche per la provincia, dove non trova più spazio Forza Italia.

Ma andiamo con ordine. Il primo dato significativo – e questo è forse merito dell’entrata in scena del terzo polo che racchiude in sé rappresentanti di Azione, Italia Viva e lista Giorgio Del Ghingaro – è quello dell’affluenza: circa il 90% alla chiusura delle urne.

Al termine dello spoglio dei voti cui viene assegnato un “peso” più consistente a seconda del numero di residenti del comune di appartenenza dell’avente diritto al voto, la lista Provincia civica democratica e progressista con Menesini ha ottenuto 6 seggi con un voto ponderato equivalente a 45.500 preferenze complessive: entrano in consiglio provinciale Patrizio Andreuccetti, Sara D’Ambrosio, Andrea Carrari, Teresa Leone, Iacopo Menchetti e Nicola Conti.

Alla lista In Provincia vanno voti equivalenti per “peso” a 19.900 preferenze. Un numero che assegna tre seggi al cosiddetto terzo polo: passa, ed era ampiamente previsto, l’animatore della lista, Marco Remaschi, sindaco di Coreglia. Accanto a lui in consiglio provinciale, sederà il primo cittadino di Seravezza Lorenzo Alessandrini. La candidata espressione della lista Giorgio Del Ghingaro, Chiara Consani, grazie ad un plebiscito proprio a Viareggio, conquista il suo seggio a Palazzo Ducale.

Magro il bottino per il centrodestra, che pur totalizzando 25.350 voti ponderati non riesce a incassare più di 3 seggi e si ferma alla pari con il terzo polo. Entrano, dunque, Ilaria Benigni, espressione della Lega, Matteo Petrini e Riccardo Giannini, entrambi di Fdi.

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