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L’opposizione: “Tassa di soggiorno? C’è bisogno di contributi, non di imposte”

I consiglieri: "Alla maggioranza chiediamo più coinvolgimento nelle decisioni"

“Tassa di soggiorno, chiediamo più coinvolgimento anche nostro nelle decisioni”. È questa la richiesta dei consiglieri di opposizione dell’Unione dei Comuni della Mediavalle, Claudio Gemignani (Bagni di Lucca), Pietro Tosi (Pescaglia), Yamila Bertieri (Borgo a Mozzano), Gesualdo Pieroni e Francesco Feniello (Barga).

“Abbiamo appreso per via non ufficiose, ma attraverso le segnalazioni dei cittadini, che venerdì 10 dicembre c’è stato un incontro presso l’Unione dei Comuni tra il presidente, i sindaci e le attività ricettive presenti sul territorio – esordiscono così i consiglieri -. Oggetto di tale incontro era l’applicazione della tassa di soggiorno, un tributo locale, applicato a carico delle persone che alloggiano in una struttura ricettiva che si trova in un Comune in cui tale imposta è stata istituita come previsto dall’articolo 4 del decreto legislativo 23/2011″.

“Vogliamo però ribadire – affermano i consiglieri – che tale imposta potrebbe andare ad incidere sui dei settori tra i più penalizzati dall’arrivo della pandemia del Covid-19 e che è proprio quello del turismo. Ma, vogliamo sottolineare che pure noi, in quanto consiglieri, avremmo il piacere di poter essere coinvolti in simili decisioni soprattutto quando queste vanno ad intaccare la società formata anche dai quei cittadini che hanno espresso la loro fiducia nei nostri confronti attraverso lo strumento più democratico che c’è: il voto. Eppure è proprio dalla maggioranza che sentiamo tanto parlare di collaborazione e coinvolgimento azioni che però vengono sempre più a mancare e la dimostrazione sono le decisioni prese senza il nostro parere”.

“Sulla questione tassa di soggiorno invece – proseguono Gemignani, Tosi, Bertieri, Pieroni e Feniello – dato che pare che i tecnici stiano lavorando sulla questione, vogliamo esprimere il nostro pensiero poiché riteniamo che quello di ora è un periodo non adatto per valutare o applicare delle nuove tasse/imposte a carico dei turisti poiché ci troviamo in una realtà, a quasi due anni dalla nascita del virus, caratterizzata da varie problematiche come la chiusura di alcune attività. Forse sarebbe più giusto parlare di contributi più che di imposte, soprattutto per tutti coloro che vengono a visitare i nostri territori o per coloro che hanno delle attività commerciali e/o ricettive come la sospensione o il posticipo della tassa sui rifiuti proposta avanzata anche da alcuni noi consiglieri attraverso i consigli comunali”.

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