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A Bagni scattano 3 mozioni sui temi sociali: “Realizzare parchi giochi inclusivi”

Ecco le richieste dei consiglieri di opposizione Laura Lucchesi e Claudio Gemignani

Sono ben tre le mozioni presentate dai consiglieri comunali della lista Un futuro per Bagni di Lucca, Laura Lucchesi e Claudio Gemignani.

“Proseguiamo il nostro lavoro di proposte sui temi sociali – annuncia l’opposizione -, presentando ben tre mozioni che per noi sono molto importanti. La prima, è una mozione sulla violenza contro le donne nei luoghi di lavoro. 3 milioni e 466mila: sono le donne che, nel nostro paese, nell’arco della propria vita hanno subito atti persecutori da parte di qualcuno. Infatti circa il 10% delle donne, nel corso della loro vita lavorativa, ha subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul posto di lavoro e, nell’80% dei casi, non ne parlano con nessuno per la mancanza di fiducia nelle istituzioni. Atti vergognosi e raccapriccianti che portano nelle donne insopportabili fattori di stress: ansia, paura, tensione, depressione, diminuzione dell’autostima, sensi di colpa, cambiamento delle proprie abitudini di vita; donne che sono costrette a cedere o a cambiare posto di lavoro pur di sfuggire dal proprio ‘carnefice’. Nel mondo del lavoro questa emergenza riguarda quasi 70mila donne, un grande esercito privo di ‘armi’ per difendersi. Atti persecutori ripetuti, realizzati da colleghi e soprattutto, cosa ancora più inquietante, da superiori che, per la posizione che occupano, si sentono padroni di tutto, anche degli altri”.

“Basta giustificare o tollerare queste brutalità: la donna non induce l’uomo in tentazione. Con questa mozione – precisano i consiglieri – vogliamo che si avviino costanti e concrete iniziative atte a sensibilizzare le persone e la pubblica amministrazione su questo importante tema e supportare i diritti delle donne partendo soprattutto dalle scuole. Chiediamo ad esempio che venga messa una bacheca alla scuola secondaria di primo grado con dentro un paio di scarpette rosse e la scritta ‘No alla violenza! Se sei vittima di stalking o violenza, chiama il 1522’ (la scarpa rossa è infatti l’icona dei diritti e delle libertà delle donne)”.

“La seconda mozione riguarda la realizzazione di parchi giochi inclusivi – annunciano Lucchesi e Gemignani -. Il gioco per abbattere le barriere, per questo abbiamo protocollato questa mozione che impegna la Giunta comunale alla realizzazione, o adeguamento, di parchi giochi inclusivi. Per noi due è un diritto di tutti i bambini poter fruire dei parchi pubblici e poter giocare e confrontarsi con i propri coetanei senza essere esclusi a causa di giochi inadeguati e/o di barriere architettoniche. Abbiamo sentito la necessità di sollecitare la giunta comunale affinché si attivi e promuova la realizzazione o ristrutturazione di parchi giochi in modo da rispondere alle necessità di chi ha difficoltà motorie o disabilità. Auspichiamo che la giunta comunale prenda a cuore questa mozione perché è doveroso rendere tutti i parchi inclusivi: luoghi in cui scompaiono le distanze e le persone con abilità e capacità diverse possono interagire tra loro. Il gioco senza barriere per abbattere le distanze“.

“La terza ed ultima mozione, è per la fruizione gratuita, di alcune categorie quali disabili, donne incinta, anziani, dei servizi di trasporto locale. È oggi fondamentale promuovere un tipo di mobilità urbana in grado di favorire il ruolo del servizio del trasporto pubblico, sottolineando che favorire la necessità di alcune categorie di persone a muoversi, disabili, donne incinta e anziani, dovrebbe essere l’espressione di un modo di vivere, oggi, normale. Con questa mozione chiediamo alla giunta, per quanto di competenza, facendosi promotrice anche attraverso l’azienda di trasporto locale, a garantire alle persone diversamente abili, alle donne incinta e agli anziani oltre i settanta anni, la possibilità di viaggiare a titolo gratuito senza limitazione di tempo e di itinerario, su tutti i mezzi di trasporto pubblico cittadino. Chiediamo inoltre – concludono – di riservare un posto per le donne in stato di gravidanza“.

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