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Ponte delle Catene, è polemica: “Lavori fermi da giorni, gli enti facciano chiarezza” foto

Scatta la mozione in Provincia dopo il sopralluogo di Lucchesi, Gemignani e Giovannini

Prosegue la discussione, nei comuni di Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano, sul tema dei lavori di restauro del Ponte delle Catene.

Dopo il sopralluogo del consigliere di opposizione di Borgo a Mozzano Yamila Bertieri, sul posto anche i consiglieri comunali del gruppo Un futuro per Bagni di Lucca, Laura Lucchesi e Claudio Gemignani (quest’ultimo anche nella veste di coordinatore Forza Italia della Mediavalle), insieme a Fabrizio Giovannini, membro del direttivo regionale di Forza Italia.

“Abbiamo constatato come il cantiere ormai da giorni sia praticamente fermo – affermano -. Durante il nostro sopralluogo, l’ultimo di una serie, dato che negli anni scorsi a seguito di numerose cadute di cittadini ne avevamo fatti altri, abbiamo visto che gli operai della ditta vincitrice dell’appalto, stessero facendo i saggi alla travatura sotto le tavole del camminamento. La voce allarmante che infatti ci è giunta, è quella, che chi di dovere dovrà o meno confermare, che durante la sostituzione del tavolato, ci si sia accorti che anche i travi sotto abbiano seri problemi di stabilità. Se così dovesse essere, riterremo questo sopra inaccettabile”.

“Dopo i tanti rinvii sull’inizio dei lavori, sbandierati per anni dai primi cittadini di Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca, oltre che dal presidente della Provincia, eravamo contenti che finalmente il restauro fosse partito. Salvo poi, praticamente arenarsi quasi subito – attaccano -. Abbiamo allora informato di tutto questo il nostro consigliere provinciale Matteo Scannerini, di Forza Italia, che col suo gruppo di appartenenza, Alternativa Civica, che comprende i partiti di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cambiamo!, unitamente al gruppo della Lega Nord, ha presentato una interpellanza alla giunta provinciale: la provincia infatti è l’ente proprietario del Ponte”.

“La mozione –precisano -, dopo le numerose considerazioni, quali l’indicazione dell’importo dei lavori di 173mila euro, l’inizio dei lavori il 26 maggio e la durata di 130 giorni, le sommarie informazioni acquisite, che indicano che sembrano esserci difficoltà impreviste, quali, in special modo, lo stato peggiore del previsto sulla travatura che sembra essere molto precaria e che il tutto sembra essere causato da una mancanza di manutenzione, con tali condizioni che potrebbero portare a una cospicua lievitazione dei costi del restauro, considerando infine che il tutto porterebbe a una dilatazione della durata dei tempi del restauro stesso, interroga, a seguito delle considerazioni espresse, la presidenza provinciale sulla effettività o meno di tali difficoltà sopravvenute, sulla effettiva mancanza in passato di una adeguata manutenzione periodica, se ci sia, come conseguenza di questo, l’effettiva situazione peggiore rispetto al previsto sulla travatura, se si quali possano essere le previsioni di aumento dei costi di intervento, oltre la dilatazione dei tempi di durata dei lavori, chiedendo infine la data dell’ultimo restauro effettuato prima di quello odierno“.

“Auspichiamo – concludono -, che chi di dovere ci fornisca risposte celeri, per poterle dare, a nostra volta, ai cittadini che si stano chiedendo, numerosi, che fine faranno i tanti attesi restauri del loro ponte”.

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