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Smaltimento delle carcasse animali, Montemagni (Lega) interroga la Regione

La capogruppo in consiglio regionale: "Quali provvedimenti s’intendono adottare per supportare al meglio gli imprenditori agricoli?"

Sostenere gli allevatori toscani nell’opera di smaltimento delle carcasse animali. È questo il tema dell’interrogazione presentata dalla capogruppo della Lega in consiglio regionale Elisa Montemagni.

Le carcasse di animali morti negli allevamenti sono identificati da una specifica normativa comunitaria come Soa ovvero sottoprodotti di origine animale. Tali entità sono poi suddivisi in mirate categorie, in base al livello di rischio per la salute pubblica, in funzione del fatto che tali animali siano deceduti per malattie infettive, per una somministrazione di farmaci vietati o che si sospetti o siano effettivamente presenti delle contaminazioni a livello ambientale. I Soa – precisa l’esponente leghista – devono essere, ovviamente, smaltiti rapidamente; in caso contrario, l’allevatore è tenuto a garantire che le carcasse non creino alcun tipo di problema in ambito sanitario e l’operazione tesa all’eliminazione dei resti animali deve essere fatta, seguendo la normativa comunitaria, in appositi impianti”.

“Visto che la Regione Toscana, ad oggi, non ha previsto alcun intervento di concreto sostegno verso gli allevatori nello smaltimento delle predette carcasse di capi bovini, bufalini, ovini e caprini, morti nelle aziende, oppure uccisi da animali predatori, abbiamo deciso di redigere un’interrogazione in cui, appunto – conclude Montemagni -, chiediamo all’assessore competente quali provvedimenti s’intendono adottare per supportare al meglio gli imprenditori agricoli, prendendo in esame, per il dovuto ed adeguato sostegno, un periodo temporale che comprenda l’ultimo triennio”.

 

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