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Elezioni a Pieve Fosciana, Iolanda Turriani lancia la volata: “Faremo cose utili e vicine alle persone”

La candidata del centrodestra: "Impianti termali, andrò sicuramente fino in fondo per risolvere questa enorme pecca. Mi piacerebbe tramutare questo sfacelo in una piscina"

Ex dipendente dell’Unione dei Comuni (in pensione dal 2017), ex democristiana della giunta di Antonio Tognarelli. Attualmente attiva nel mondo del volontariato e iscritta alla Lega di Matteo Salvini. Ma, soprattutto, candidata sindaco a Pieve Fosciana nella tornata elettorale del 3 e 4 ottobre: è l’identikit di Iolanda Turriani, che sfiderà il sindaco uscente, Francesco Angelini (Unione Democratica), con la sua lista civica appoggiata da tutti i partiti del centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Cambiamo con Toti).

Lista che verrà presentata ufficialmente domani (4 settembre) – “una cosa semplice per via del mio carattere non troppo festaiolo” – e che si chiamerà Per Pieve e le sue frazioni.

Da chi le è stata proposta questa candidatura?
Ne abbiamo parlato con il candidato uscente del centrodestra Mario Turriani e all’interno della Lega, poi, d’accordo con gli altri partiti che mi appoggeranno, diciamo che mi è rimasta attaccata la candidatura.

Se a ottobre Angelini dovesse vincere si appresterebbe ad amministrare per il terzo mandato consecutivo, pensa che siano troppi quindici anni di governo?
Parto dal presupposto che vorrei incentrare la mia compagna elettorale su di noi e non sugli altri, comunque, sinceramente penso che non conti quanto una governa, ma come. L’unico metro di giudizio è il buono o il cattivo governo.

Cosa pensa del fatto che dopo dieci anni non ci siano nomi nuovi rispetto a quello di Angelini nel centrosinistra: mancanza di alternative o qualità del candidato insostituibili?
Ti rispondo in maniera decisa e sintetica: non è una questione che mi interessa.

Ha una maniera di condurre la campagna elettorale molto ‘veltroniana’ “non parlo del principale esponente dello schieramento a noi avverso”, a lui non andò molto bene…
Vengo da anni di lotte politiche e campagne elettorali (di altri) dove i candidati si sbranavano l’un con l’altro, e questo non mi è mai piaciuto. Fra l’altro con Angelini ho collaborato in passato durante la mia esperienza con l’Unione dei Comuni, ed è stato molto gentile a chiamarmi per congratularsi della candidatura. Poi mi ha augurato di perdere, e io ho fatto lo stesso nei sui confronti (ride, ndr). Preferisco parlare delle mie idee e dei miei programmi, chiaramente sottolineando anche quello che secondo me hanno sbagliato i nostri contendenti in questi anni, ma sempre con molto rispetto.

Allora arriviamo al programma della lista Per Pieve e le sue frazioni.
È un programma elementare, nel senso che non voglio promettere cose che non potrò fare. Da anni la situazione degli impianti termali è una cosa che mi opprime, e l’ho sempre contestato anche al mio sindaco, Tognarelli, della cui maggioranza ho fatto parte: andrò sicuramente fino in fondo per risolvere questa enorme pecca, mi piacerebbe tramutare questo sfacelo in una piscina termale da poter utilizzare nel migliore dei modi. Sulla statale in località Riolo sono morte dodici persone nel corso degli anni e ancora non c’è un semaforo, bisogna intervenire. Il lago di Pontecosi è veramente una cosa indecente, e anche pericoloso se pensiamo alle eventuali bombe d’acqua che si possono verificare, nonostante le sollecitazioni di numerosi cittadini la situazione è ancora al palo. Sarà mia premura intervenire nel più breve tempo possibile. Il centro storico è vittima di degrado urbano e si sta lentamente spegnendo e spopolando: vorremmo rivalorizzarlo restituendogli la luce che merita. Sono tante le idee che abbiamo, tutte derivanti da un costante colloquio con i cittadini: semplici ma importanti. Non promettiamo la luna, ma faremo cose utili e vicine alle persone.

L’errore più grave degli ultimi anni della giunta uscente?
Ci sono tante cose che mi balzano in mente, una su tutte è la rotonda che è stata costruita all’inizio del paese: indecente è dir poco. Io la chiamo la rotonda quadrata. Poteva essere fatta sicuramente meglio, è il frutto dell’avvallamento di un progetto sbagliato.

Le frazioni sembrano dividersi abbastanza equamente, vi giocherete tutto a Pieve Fosciana?
Non lo so, spero di poterti rispondere con il sorriso sulle labbra il 5 di ottobre.

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