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‘Ribaltone’ a Coreglia, l’ex vicesindaco Santi: “Fra Remaschi e Daniele un vero e proprio accordo di potere”

L'esponente del Pd punta il dito anche sulla mancata rappresentanza del capoluogo in giunta: "Cacciata senza preavviso, una situazione pazzesca"

Sabrina Santi, ex vicesindaco di Coreglia con delega alla cultura, turismo e all’ambiente ed igiene del territorio rompe il silenzio dopo quello che definisce un ‘ribaltone’, ovvero la nomina del leader dell’opposizione, Giorgio Daniele, come vicesindaco, al suo posto. Era l’unica esponente del Pd in giunta dopo la rottura del primo cittadino con i democratici a livello regionale e il passaggio ad ‘Azione’.

“Sono politicamente amareggiata – dice Santi – e anche personalmente delusa per quanto accaduto. Bisogna però che si faccia chiarezza su questa vicenda che, a mio parere, è stata fino ad adesso sempre raccontata con una sola voce da quelle che, fino a ieri erano maggioranza e opposizione. Non è passato nemmeno un anno dalle elezioni nel nostro comune che si è ricorsi a quello che, a mio parere, è un vero e proprio accordo di potere tra il sindaco Marco Remaschi e il suo avversario Giorgio Daniele, dopo che in campagna elettorale se ne erano dette di tutti i colori. Io personalmente non sono sfavorevole alla collaborazione tra diversi schieramenti, ma credo in primis che il mandato popolare sia sacro e inviolabile, altrimenti mi chiedo a cosa serva andare a votare e fare campagna elettorale cercando consenso tra la gente”.

“Che rispetto si ha degli elettori – prosegue Santi – che in campagna elettorale si sono schierati in modo opposto scegliendo tra candidati e programmi diversi? Come si può giustificare un ribaltone simile davanti all’impegno di tante persone che hanno lavorato per un progetto chiaro che ora viene da una parte e dall’altra cestinato nel nome di un’ipocrita unione della comunità? La maggioranza e l’opposizione sono elementi essenziali per la democrazia in un comune. Chi eserciterà ora il ruolo di controllo e con quale programma si porteranno avanti gli interessi del comune di Coreglia?  Tra l’altro ci sono molti modi per collaborare costruttivamente nel rispetto dei ruoli. Si possono creare per esempio delle commissioni consiliari specifiche senza praticamente alcun costo aggiuntivo per i cittadini, oppure si può creare un momento di condivisione e confronto in vista dei consigli comunali attraverso le conferenze tra sindaco e capigruppo“.

A Coreglia Antelminelli no – dice l’ex vicesindaco – qui si voleva a tutti i costi una poltrona ed espressamente la poltrona da vicesindaco che, sia ben chiaro, a me non è stata regalata o concessa per galanteria, ma mi è stata riconosciuta essendo io la candidata più votata tra tutte e tre le liste presentatesi alle elezioni. Questo lascia anche capire senza alcuna possibilità di smentita di quanto questi signori tengano in considerazione il voto e l’opinione dei loro cittadini che vorrebbero rappresentare. Ecco quindi i continui martellanti comunicati stampa preconfezionati, le interviste autoprodotte e le dichiarazioni social che, da gennaio a questa parte, in un continuo crescendo di intensità e anche, permettetemelom di pateticità, entrambe le parti ci propinano. È evidente il disperato tentativo di convincerci, e forse anche di autoconvincersi, che tutto questo lo fanno esclusivamente per il nostro bene perché così, quando arriveranno i soldi da spendere non ci saranno rotture di scatole o voci di dissenso e potranno decidere insieme come e dove investirli”.

“Mi chiedo – dice Santi – e credo se lo debbano legittimamente chiedere anche tutti i cittadini, di qualunque appartenenza politica, perché il sindaco sia così passivamente obbediente ai diktat della controparte. Inoltre credo che oltre che a me lo schiaffo venga dato a tutto il capoluogo comunale che, per la prima volta da quando esiste il comune di Coreglia Antelminelli, vede azzerarsi la sua rappresentanza nella giunta.  Non credo che questi signori possano pensare di tappare questo vuoto di rappresentanza con qualche festina o con qualche mostra fotografica. I cittadini di Coreglia devono ulteriormente capire quindi in quale considerazione vengono tenuti da questi signori. Personalmente non posso negare la profonda delusione che ho provato dal ricevere quasi senza preavviso la revoca del sindaco, che accetta il diktat della minoranza di colpire me, senza alcuna reazione. Mi sarei aspettata al contrario, da quello che era il mio sindaco, una difesa serrata della mia posizione. E non solo per il mandato popolare che nessuno, nemmeno lui, può permettersi di scavalcare o calpestare, ma anche per i risultati che sono riuscita a portare nonostante il poco tempo e le poche risorse a disposizione”.

“Non elenco le innumerevoli iniziative – spiega Santi – legate alla cultura che, con pochi soldi e tanta passione, sono riuscita a portare in fondo, per mancanza di spazio. Nel settore dell’igiene poi i numeri parlano chiaro e senza possibilità di smentita. È di questi giorni la notizia che il nostro comune si è posizionato al primo posto tra le amministrazioni gestite da Ato Toscana Costa per i livelli di differenziata, che ci ha permesso di ottenere un contributo di 20 mila euro per realizzare interventi a sostegno di una sempre migliore gestione dei rifiuti, della riduzione della produzione degli stessi e, più in generale, per promuovere un utilizzo consapevole e attento delle risorse e del territorio a disposizione”.

“Mi prenderò – conclude –  alcuni giorni di pausa e di riflessione. Ho bisogno di confrontarmi con gli amici e i sostenitori di sempre che in queste settimane, quando le voci si facevano più insistenti, mi chiamavano allarmati. Erano infatti gli stessi rappresentanti della minoranza che andavano baldanzosi negli uffici comunali e addirittura nei bar a preannunciare questo cambio al vertice quando invece il sindaco me ne ha informato solo pochi giorni fa, lasciando anche qui trasparire in quale considerazione tenga me e tutti i cittadini si sono recati alle urne.  Poi chiederò subito un incontro al mio partito, al Partito Democratico, per confrontarmi anche con persone più esperte di me e per capire cosa fare in una situazione pazzesca come questa, che è unica forse in tutto il territorio nazionale e che costituisce a tutti gli effetti, uno schiaffo morale mai visto prima ai cittadini e alla democrazia”.

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