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Uniti per Gallicano: “L’assessora Raffaella Rossi si è dimessa e il sindaco tace”

L'opposizione passa all'attacco: "Dopo oltre venti giorni, il paese non sa assolutamente niente e non conosce le motivazioni"

“Il 23 luglio sono state protocollate le dimissioni dell’assessora Raffaella Rossi e il sindaco ha omesso di riferirla in due occasioni in cui avrebbe avuto la possibilità”. È questo l’attacco del gruppo di opposizione Uniti per Gallicano che mette nel mirino sindaco e maggioranza.

“Sarebbe comodo per noi stendere un velo pietoso sull’operato di questa amministrazione e aspettare, a questo punto, l’implosione della giunta che pezzo dopo pezzo sta sgretolandosi per motivi segretamente celati dietro scomode dimissioni, opacamente motivate – esordisce l’opposizione -. Vogliamo però, ugualmente ribadire la nostra posizione critica circa la visione miope, più volte da noi denunciata, sullo sviluppo e la crescita del paese, oltre all’insufficiente sensibilità sulle tematiche più importanti, il lavoro in primis e lo spreco di soldi pubblici in interventi non prioritari (piazza Vittorio Emanuele, strada di Campilato, eccetera). Ora poi è caduta anche l’unica dote che era stata sbandierata come vessillo della lista Gallicano c’è, la loro peculiarità, con la quale si autocelebravano come persone limpide e cristalline, come se tutte le amministrazioni precedenti fossero guidate da membri di logge massoniche. Ma tant’è!! Anche la trasparenza è venuta meno e con essa si è manifestato il loro disprezzo per il consiglio comunale e per l’opinione pubblica intera”.

“Riassumendo i fatti: siamo venuti a conoscenza, che il giorno 23 luglio sono state protocollate le dimissioni dell’assessora Raffaella Rossi, che deteneva l’importante delega al bilancio fin dallo scorso mandato -racconta l’opposizione -. Questa circostanza (che segue dopo qualche mese le ugualmente misteriose dimissioni di un’altra storica assessora) il sindaco ha omesso di riferirla in due occasioni in cui avrebbe avuto la possibilità e, soprattutto, il dovere. Difatti, non ne ha fatto parola durante la commissione permanente bilancio e programmazione, presieduta per l’appunto dall’assessore al bilancio, e tenutasi ovviamente senza l’assessora Rossi, il 27 luglio scorso, a dimissioni già avvenute. Ma non solo, l’episodio più eclatante, è stato il successivo silenzio durante il consiglio comunale del 29 luglio, dove il sindaco, nel consesso in cui si celebra la sintesi democratica delle forze rappresentative della comunità, ha nuovamente taciuto il fatto, omettendo di darne comunicazione”.

“Riassumendo – proseguono -, dopo oltre venti giorni, il paese non sa assolutamente niente e non conosce le motivazioni che hanno prodotto una lacerazione così profonda all’interno della giunta e nella maggioranza che si è trincerata nella vecchia politica dei panni sporchi che si lavano in casa. Ovviamente, stante lo stretto riserbo, non è dato di capire quali siano le intenzioni circa le sorti della delega al bilancio, che nel frattempo è tornata nelle mani del sindaco, oltre a quella sulla gestione del personale che già deteneva. Fra dimissioni, uscite e contrasti più o meno palesi, ci verrebbe da dire che ormai il sindaco guida una lista denominata Gallicano C’era!”.

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