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Montagna e aree interne al centro della variazione di bilancio della Regione

Giacomo Bugliani (Pd) illustra gli atti economici

Aula interamente dedicata agli atti economici quella che si è aperta questa mattina (30 luglio) a palazzo del Pegaso. E’ stato il presidente della commissione affari istituzionali, Giacomo Bugliani (Pd), a illustrare l’integrazione alla nota di aggiornamento al Defr 2021, e la prima variazione di bilancio 2021-2023 con gli  interventi normativi ad esso collegati.

Riguardo all’integrazione alla nota di aggiornamento al Defr 2021, Bugliani precisa che interviene solo sulla sezione programmatoria, aggiornando 18 dei 24 progetti del Documento di economia e finanza regionale. “Per il 2021 si tratta di un miliardo e 892 milioni con una previsione di 360 milioni in più per il triennio 2021-2023 – ha spiegato – Per il 2021 c’è una variazione di 264 milioni mentre per il 2022 di 70mila e per il 2023 di 27mila euro”. Tra i progetti che registrano una maggiore variazione ci sono quello delle politiche per la montagna ed aree interne, quello dedicato ai quattro attrattori culturali, quello per il consolidamento della competitività delle imprese, quello dedicato alle politiche e alla dignità del lavoro, quello per il successo scolastico e formativo, quello per le grandi infrastrutture regionali e nazionali, quello per la tutela dei diritti civili e sociali, per la riforma e sviluppo della qualità sanitaria e, infine, quello dedicato all’università e città universitarie.

Bugliani ha spiegato che si tratta di tre tipi di intervento, dei quali “una prima serie a carattere formale, una seconda che fornisce dettagli su interventi già esistenti e una terza più significativa che prevede la realizzazione di nuovi progetti”. Tra le innovazioni il presidente ricorda quelle per la fruibilità degli edifici culturali e spettacoli dal vivo, e gli interventi per la competitività collegati all’agenda digitale e alla banda ultralarga. In merito al governo del territorio, si prevedono sostegni ai Comuni per la mobilità e sostegni alle infrastrutture per agevolare le attività produttive; riguardo alle politiche per il lavoro, si provvede al sostegno al reddito dei lavoratori per crisi aziendali in essere e poi interventi per il diritto allo studio universitario. Ancora, si interviene per lo sviluppo e la qualità sanitaria sul piano regionale della prevenzione; su azioni di sistema per turismo e commercio; e negli ambiti finalizzati ad aumentare il numero delle persone con titoli studio terziario.

Riguardo, invece, ai contenuti principali della variazione di bilancio, il presidente ha ricordato che innanzitutto c’è un intervento sulle norme per il governo del  territorio. In particolare, si interviene sulla pianificazione di area vasta e sui piani operativi intercomunali, dove si concedono “contributi regionali per 410 mila euro per finanziare 3 dei 6 progetti”. C’è poi, “una misura di 125 mila euro per incentivare la campagna per la promozione del numero unico 1522 dedicato alle vittime della violenza di genere”. Con riferimento al sistema tranviario fiorentino si vuol favorire la progettazione dell’estensione del sistema verso il Meyer, e si prevede perciò lo spostamento di 25mila euro sul 2022”. Circa le piste ciclabili, si riduce il tetto di spesa massima di 135 mila euro: “Si tratta – dice – di un bilanciamento di risorse”.

“C’è poi una “disposizione sulla campagna di promozione della Toscana per la corretta educazione alimentare e cultura del cibo presso i nidi e le scuole d’infanzia primarie e secondarie”. Sul fronte del sistema neve c’è un’importante disposizione “a sostegno di tutte le spese collegate al funzionamento e alla manutenzione degli impianti sciistici, per i quali la variazione si dispone uno stanziamento aggiuntivo di 382mila euro “. Bugliani ha citato poi l’intervento a sostegno della fondazione del Festival Pucciniano, che ripropone un contributo di 660mila euro anche per il 2021. Poi, due interventi collegati alla viabilità, che riguardano la Città metropolitana di Firenze con un contributo di 200 mila euro per il 2022 per interventi sul tracciato della 107 di Legri e del Carlone, e 175mila euro destinati alla provincia di Pistoia per la variante alla strada montalese nel tratto Sant’Agostino-Montale. Bugliani ha parlato poi, di una “misura particolare, finalizzata a disincentivare il passaggio dei mezzi pesanti sulla Fi-pi-li; si prevede un contributo di 75mila euro nel 2021 e di 200 mila nel 2022 da erogare a società autostradali A11 e A12”.

Per il settore fieristico-espositivo si prevede lo stanziamento di un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 728mila euro sulla base di alcuni parametri come la superfice netta delle società di gestione e l’aver organizzato almeno tre manifestazioni di cui una di rilievo internazionale tra 2021 e 2022. Un contributo straordinario di 110 mila euro, invece, va alla fondazione Alinari per continuare la custodia e la conservazione delle opere d’arte stoccate nel magazzino di Calenzano. Riguardo all’edilizia scolastica c’è uno stanziamento di tre milioni di euro per la scuola media ‘Curtatone e Montanara’ di Pontedera, a rischio sismico, che ospita 23 classi e oltre 600 allievi. Si dovrà acquistare un nuovo immobile idoneo, dal costo complessivo tra i 5 e i 6 milioni.

Un’ultima disposizione che merita evidenza, secondo Bugliani, è relativa ai canoni collegati alla fruizione del patrimonio della Regione per le attività fieristiche e congressuali, stabilendo una riduzione dei canoni di locazione parametrata alla riduzione degli incassi registrati: la riduzione potrà essere da un minimo del 20 per cento ad un massimo del 90%. Sulla variazione di bilancio di previsione, si dà atto di una variazione di entrata e di spesa che per il 2021 registra il dato negativo di 4,8 milioni, per il 2022 positivo di oltre 35 milioni e positiva anche nel 2023 per oltre 41 milioni. “Per le voci di entrata le variazioni più significative, ricorda Bugliani, sono quelle che concernono la  previsione di rientri dai fondi rotativi pari a 14 milioni nel 2021, 19 milioni nel 2022 e 7 nel 2023; i recuperi da parte di Sviluppo toscana di 420mila euro nel 2021; una revisione del livello all’autorizzazione all’indebitamento il cui importo diminuisce di circa 6milioni nel 2021 e cresce di 10 milioni nel 2022 e di quasi 26 milioni nel 2023 e infine, la riduzione per il 2021 dei canoni su immobili di proprietà regionale”.

Sul fronte delle spese si deve procedere anche all’accantonamento per la copertura delle quote regionali in previsione della nuova programmazione comunitaria, si tratta “per Fesr di 15 milioni nel 2021 e 30 nel 2022 e nel 2023; per Fse di 11 milioni nel 2021, 24 nel 2022 e 28 nel 2023” e  per “Feasr quasi 7milioni nel 2021 e 8milioni e mezzo per 2022 e 2023”. Occorre poi fornire copertura finanziaria alla proposta di legge per i custodi della montagna e per gli interventi per valorizzazione e il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Ci sono poi stanziamenti previsti a seguito di eventi calamitosi verificatisi a inizio anno. Si tratta di 600mila 2021 e 2milioni nel 2022 e di un milione nel 2021,e due milioni di euro nel 2022 su missioni e programmi diversi, e un finanziamento aggiuntivo per garantire l’accesso e la frequenza alle scuole dell’infanzia paritarie private per 2milioni e 100 mila euro nel 2021.

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