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Assegno unico per i figli da luglio, Franchini (Italia Viva): “Ecco come funziona”

La coordinatrice di Italia Viva della Valle: "Stiamo programmando alcuni incontri per riuscire a dare un supporto e le giuste informazioni"

Assegno unico per i figli, Tania Franchini, coordinatrice di Italia Viva del territorio Grafagnana/Valle del Serchio, spiega le novità.

“L’assegno unico temporaneo per i figli minori operativo dal 1 luglio, è un sostegno economico erogato a favore dei genitori che, fino ad ora, non avevano diritto agli assegni per il nucleo familiare, come ai titolari di partita Iva o disoccupati/e. Il beneficio anticipa la misura dell’assegno unico universale per i figli/e che entrerà a regime dal prossimo anno. Si tratta di una proposta che fa parte del Family Act e che, Elena Bonetti, attuale ministra di Italia Viva, presentò, per la prima volta, durante la Leopolda 2019. Un sostegno universale per i figli, di importo progressivo calcolato sulla base del modello Isee. Bisognerà presentare il modello Isee minorenni che, si ricorda, in caso di nuclei familiari composti da genitori coniugati, coincide con l’Isee ordinario”.

“Nell’ipotesi di genitori separati legalmente ed effettivamente o divorziati con affido condiviso disposto con provvedimento del giudice – prosegue -, potrà essere accreditato in misura pari al 50%, salvo diverso accordo intercorso tra i genitori stessi. Di comune accordo tra loro, infatti, i genitori separati o divorziati possono optare per il pagamento dell’intero importo dell’assegno spettante al genitore richiedente che convive con il minore. Tale opzione dovrà essere espressa nel modello di domanda telematica e dovrà essere validata anche dall’altro genitore; in assenza di tale validazione, il pagamento verrà effettuato nella misura del 50% al genitore richiedente”.

“Nel caso di affidamento congiunto – conclude Tania Franchini -, verrà erogato ad entrambi i genitori, cioè metà per uno, questa è una novità, prima di questa riforma, anche in caso di affidamento congiunto, bisognava che i genitori decidessero a chi spettava di loro, proprio perché non era divisibile. Stiamo programmando alcuni incontri con tecnici dei patronati e cittadini/e, per riuscire a dare un supporto e le giuste informazioni al riguardo”.

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