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Andreuccetti (Pd): “Per far ripartire l’economia bisogna dare più fondi agli enti locali”

Il segretario territoriale del Partito democratico: "Serve più libertà nell'utilizzo del 'Fondone Covid' e slittamento della rata annuale dei mutui"

Per far ripartire l’economia bisogna dare più fondi agli enti locali”. A sostenerlo in una nota è il segretario territoriale del Partito democratico. Per Patrizio Andreuccetti due sarebbero i versanti sui quali agire: più libertà nell’utilizzo del ‘Fondone Covid’ e lo slittamento della rata annuale dei mutui contratti dagli enti con gli istituti di credito privati all’anno successivo all’ultimo anno previsto.

“Anche sui nostri territori la crisi pandemica si fa sentire con forza. Per dare aiuti alle imprese, alle attività commerciali, per rilanciare la cura dei territori con opere pubbliche e manutenzioni, bisogna dare più soldi agli enti locali – prosegue Andreuccetti -. Se vogliamo dare respiro al mondo di imprese e commercio, dobbiamo dar loro sgravi fiscali alla fonte e contributi diretti che ne incentivino la ripartenza. Per fare questo, però, diventa fondamentale che i comuni abbiano dallo Stato le risorse necessarie”.

“Sono due i versanti su cui, a mio modo di vedere, si dovrebbe intervenire per dare una mano agli enti locali. Il primo riguarda la possibilità di utilizzare liberamente, o con meno vincoli, il cosiddetto ‘Fondone Covid’, che ad oggi è utilizzabile a rischio e pericolo degli enti o da parte di chi, in possesso di un avanzo imponente, può permettersi il rischio di doverlo restituire – va avanti Andreuccetti -. Tutti i comuni hanno nelle proprie casse da centinaia di migliaia a milioni di euro che sia nel 2020 sia nel 2021 gli sono stati trasferiti dallo Stato per far fronte a mancate entrate da Covid. Soldi che gli enti posseggono ma che in larga parte non saranno spesi e che dovranno essere restituiti allo Stato. Potessero essere utilizzati per abbattere alla fonte la pressione fiscale (senza il meccanismo farraginoso delle domande da parte delle singole attività), l’intervento sarebbe massiccio e davvero stimolante per l’economia. In questo modo molti comuni, per fare un esempio, potrebbero esentare completamente la Tari per il commercio medio-piccolo”.

“Il secondo punto riguarda le rate dei mutui che annualmente gli enti pagano – prosegue ancora Andreuccetti -. Lo scorso anno fu data la possibilità di spostare la rata annuale dei mutui contratti con gli istituti di credito privati all’anno successivo all’ultimo anno previsto per le rate da pagare. Esempio: se un mutuo scade nel 2030, la rata 2021 viene spostata al 2031. Visto il periodo di emergenza sarebbe un fatto utilissimo che per tanti comuni libererebbe risorse utile, da centinaia di migliaia a milioni di euro, da investire in opere pubbliche e/o detrazioni fiscali e investimenti per imprese e commercio”.

“Si tratta di modi semplici e chiari – conclude il segretario dei democratici – per dare una spinta concreta alla ripartenza anche sui nostri territori. Condivideremo la proposta con i nostri rappresentanti istituzionali e faremo pervenire le proposte anche ad Anci”.

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