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Campo di Marte, Remaschi: “Letti senza personale, opera inutile e costosa”

Il coordinatore regionale di Azione va all'attacco

“Non è bello dire ‘ve l’avevo detto, ma in questo caso è proprio così: sull’attivazione dei 150 posti letto Covid al Campo di Marte quello che si sta verificando è esattamente quello che avevo anticipato a novembre scorso. Un’opera rimasta tale solo su carta, nonostante sia stata sbandierata per mesi dal presidente Giani e dall’assessore Baccelli, costata oltre 2 milioni di euro e neanche perfettamente a norma: ma, soprattutto, un’opera inutile perché impossibilitata nei fatti ad essere attivata”. A dirlo è il coordinatore regionale di Azione, Marco Remaschi.

“Manca il personale, infermieristico e medico, per poter gestire i 150 posti letto del Campo di Marte, tant’è che quei posti non sono mai entrati in funzione. C’è quindi da chiedersi chi ne risponderà degli oltre 2 milioni di euro spesi: risorse di tutti i cittadini toscani. Contemporaneamente, non è stato fatto niente per rendere i 50 posti letto già predisposti dall’ex governatore Enrico Rossi, a maggio 2020, operativi e disponibili per la bassa intensità di cura, che richiede meno personale. Non lo dico solo io, non più tardi di ieri è intervenuta sullo stesso argomento anche la consigliera comunale di Lucca, con delega alla sanità, Cristina Petretti, raffigurando un quadro che è esattamente quello che denuncio da mesi. La Regione Toscana ha investito tempo e soldi per realizzare un’opera che non è nei fatti e nella sostanza servita a nessuno, quando invece poteva concentrare gli sforzi per rendere operativi quei 50 posti già presenti, disponibili per le cure intermedie territoriali, così da sgravare il carico dall’ospedale San Luca e garantire a ogni cittadino in uscita dall’ospedale un’assistenza graduale e mirata, prima di dimetterlo e rimandarlo a casa. Quello che emerge in tutta la sua chiarezza, invece, è purtroppo l’ennesima mossa, del governatore Giani e di alcuni esponenti della sua giunta, fatta ad arte per avere un po’ di pubblicità o di visibilità, senza realmente lavorare per potenziare i servizi sanitari del nostro territorio. Di letti senza personale, i cittadini di Lucca, della Piana e della Valle del Serchio non se ne fanno di niente: questo è evidente anche a un bambino. La vera e unica strada per dotare la nostra regione di ulteriori ed efficaci servizi è quella che mette la sanità territoriale e di comunità al centro di ogni scelta: non con slogan o annunci inutili, ma con i fatti”.

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