Orgoglio Comune, nuovi strali sulla sicurezza della scuola

Il gruppo di opposizione punta il dito sul vetro rotto di un'aula e sulla recinzione pericolosa

Il gruppo di opposizione di Borgo a Mozzano, Orgoglio Comune, pone una seconda riflessione sulla scuola a seguito di molte segnalazioni sopraggiunte dai cittadini.

“Sembra infatti – esordiscono i consiglieri – che fin prima delle vacanze di Natale nelle scuole medie ci sia una finestra rotta e che gli alunni della classe ogni mattina, non sapendo dove andare per poter seguire le lezioni, devono aspettare che gli sia detto quale aula è per quel giorno a loro destinata. È pure accaduto che  i ragazzi siano stati messi nel laboratorio di arte, impedendo così a sua volta alle altri classi di poter fare l’attività preposta per quell’aula. Pare inoltre, che in una sola mattina il luogo per poter esercitare il loro diritto allo studio venga cambiato più di una volta“.

“Bene occuparsi nel raccogliere firme contro il fascismo e nazifascismo – prosegue Orgoglio Comune – con tanto di riferimenti alla Costituzione ma è sempre la stessa che ci ricorda l’importanza di un altro diritto quello allo studio, cosi come il decreto del presidente del Consiglio di ministri numero 138 del 1995, che menziona il diritto dello studente nello studiare in un ambiente confortevole, igienico ma soprattutto sicuro con servizi in grado di garantire una permanenza a scuola idonea per gli alunni e per le persone”.

“Proprio sul piano sicurezza – prosegue Orgoglio Comune – ritorniamo ad evidenziare un’altra problematica fatta notare anche da noi pochi giorni fa e da alcuni genitori con tanto di segnalazione al primo cittadino e all’ufficio competente, ad oggi però non ancora risolta. Le nuove reti che delimitano il piazzale dove gli alunni spesso giocano durante l’intervallo, in alcuni punti sono dissaldate con il rischio di tagli o graffi ai bambini ma la parte più pericolosa è quella adiacente alle scalette che portano sulla strada per Tombeto perché vi è la presenza di spunzoni esterni. Ad oggi nulla è stato fatto e anzi, quando abbiamo chiesto delucidazioni a chi di competenza, ci è stato risposto che per i lavori della scuola si deve sentire l’assessore competente, anche se il problema è da diverso tempo sotto l’occhio di tutti e che non sanno quali siano i tempi previsti per l’inizio dell’intervento di messa in sicurezza”.

“La domanda che allora ci poniamo è questa – conclude la nota – Cosa aspettano, che qualcuno si faccia del male? Quanto tempo ci vuole per la creazione di un cancello e l’innalzamento della rete a 180 centimetri? A nostro avviso proprio perché è una questione di sicurezza doveva essere risolto prima dell’inizio della scuola e non serve essere dei tecnici per capire la pericolosità della situazione”.

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