Mallegni e Berardi (FI) scrivono a Giani e chiede la proroga della stagione venatoria

I senatori azzurri: "A causa dei decreti non completati i piani di abbattimento dei cinghiali"

“Ho chiesto personalmente al presidente della Regione Eugenio Giani la proroga della stagione venatoria”. Lo affermano i senatori di Forza Italia Massimo Mallegni e Roberto Berardi.

“Tale proroga, che si traduce nello slittamento della chiusura della caccia al cinghiale, è richiesta – anche a nome delle associazioni e degli agricoltori – è richiesta allo scopo di recuperare parzialmente le giornate di prelievo venatorie perse in conseguenza delle limitazioni agli spostamenti imposte dai Dpcm”, si legge nella lettera scritta a Giani.

“Per questo motivo il prelievo del cinghiale in battuta – continuano – è rimasto praticamente sospeso per circa un mese, fra novembre e dicembre, rendendo impossibile il completamento di piani di abbattimento per la gestione della specie, fondamentale per contenerne la diffusione e ridurre i danni causati alle produzioni agricole”.

“A questo proposito, già altre regioni hanno provveduto a raccogliere la stessa richiesta avanzata dalle associazioni di categoria. Il nostro territorio è conosciuto e riconosciuto tanto per presenza numerosa dei cinghiali quanto per le colture che questi ultimi sono soliti danneggiare. Riteniamo quindi necessario – concludono i senatori – provvedere quanto prima alla proroga della stagione venatoria”.