“Elisoccorso in difficoltà e operatori bloccati da ghiaccio e neve”, la denuncia da Minucciano foto

Il gruppo di opposizione attacca il Comune: "Troppe complicazioni per l'atterraggio a Pieve San Lorenzo"

“Ogni qual volta vi sia l’intervento dell’elisoccorso, questo non riesce mai ad atterrare, sorvolando più volte la zona, perdendo così minuti preziosi per poi dover andare ad atterrare in luoghi diversi o di fortuna”. Sono queste le parole della lista civica Minucciano per tutti e il territorio, che denuncia le complicazioni relative all’area di atterraggio per l’elisoccorso a Pieve San Lorenzo.

“Il campo sportivo è per Pieve San Lorenzo, l’area ‘ufficiale’ ma non regolarizzata, per l’atterraggio dell’elisoccorso – inizia la nota dell’opposizione -. Il servizio regionale di elisoccorso, attivato nel luglio 1999, è parte integrante del sistema di emergenza-urgenza territoriale 118. Gli elicotteri effettuano sia interventi primari, dal luogo dell’incidente al presidio ospedaliero, che secondari, trasporto del paziente da un presidio ospedaliero ad un altro, ma possono anche effettuare voli di ricerca e soccorso, trasporto di farmaci, organi e di persone e materiali in caso di calamità. Oltre all’attività di trasporto sanitario, cosiddetta Hems – Helicopter emergency medical service, gli elicotteri effettuano anche attività di elisoccorso con tecniche particolari, quali l’uso del verricello, sulla base di una specifica convenzione tra la Regione Toscana ed il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano del Cai”.

“Il servizio si attiva attraverso il sistema 118 – continuano -. L’equipaggio dell’elisoccorso è composto da un pilota, un copilota, un medico, un infermiere e un tecnico di elisoccorso messo a disposizione dal Soccorso Alpino e Speleologico Toscano. Da anni i cittadini di Pieve San Lorenzo lottano per avere una base per l’atterraggio del mezzo dell’elisoccorso regionale, sicuro e di facile accesso, che serva tutta l’area lunigianese del comune di Minucciano. Ad avvalorare la pretesa, più che lecita e necessaria, sono i numerosi interventi che nel corso degli anni si sono susseguiti, proprio da parte dell’elisoccorso regionale. Il punto, che pare sia stato segnalato proprio dal comune di Minucciano, è stato individuato nel citato campo sportivo di Pieve San Lorenzo diventando, di fatto, il luogo di atterraggio per l’elisoccorso regionale, stabilito anche dalla Prefettura di Lucca in accordo con i vari enti, e riportato nel piano di emergenza esterna galleria Lupacino, il quale imbocco nord, si trova proprio nell’abitato di Pieve”.

“Quindi – proseguono – capirete bene che il tutto assume oltre che una importanza per la salvaguardia della salute della popolazione anche, una maggior importanza in caso di incidente ferroviario, sperando che questo mai avvenga. Attualmente, ogni qual volta vi sia l’intervento dell’elicottero, questo non riesce mai ad atterrare, sorvolando più volte la zona, perdendo così minuti preziosi per poi dover andare ad atterrare in luoghi diversi o di fortuna. Le difficoltà citate si possono ricercare in diversi fattori, ambientali, meteorologici e forse per ultimo, a detta della popolazione anche a causa dei lavori che attualmente stanno interessando l’area del campo Sportivo di Pieve San Lorenzo, luogo designato per l’atterraggio del mezzo di soccorso, dove i mezzi e i materiali esistenti su di esso, ne impediscono l’atterraggio. Tant’è vero che, nel mese di settembre del 2019, alcuni cittadini di Pieve, ormai stufi di questi mancati soccorsi, hanno deciso di presentare, al sindaco di Minucciano, una petizione popolare, nella quale, oltre alle perplessità sul futuro dell’area fluviale ex campo sportivo, ha lamentato la poca attenzione posta appunto all’area di atterraggio dell’elisoccorso”.

“A dar ragione di quanto rappresentato dai cittadini di Pieve San Lorenzo – continua la minoranza -, ne sono conferma gli ultimi due interventi dove, nel primo risalente al mese di novembre 2020, l’elisoccorso, accertata la non sicurezza nell’atterrare nel luogo convenuto, perché ingombro di materiale da cantiere, oltre che da mucchi di terra, frutto dei lavori in essere, ha deciso di calare con il verricello i soccorritori ed atterrare in altro luogo, sempre comunque nei pressi dell’abitato di Pieve S. Lorenzo; nel secondo, avvenuto lo scorso 20 gennaio, l’elicottero, a causa di condizioni meteo avverse, presenza di nubi, cosa che non sarebbe avvenuta se la piazzola fosse stata ufficializzata e dotata di tutti i sistemi di sicurezza, ha deciso di prendere come base il campo sportivo di Gramolazzo che è l’altro punto di atterraggio individuato come tale per l’area garfagnina del comune di Minucciano. In quest’ultimo intervento, è da segnalare anche un’altra criticità importante che si è verificata (tanto per evidenziare quanto, all’attuale maggioranza del comune di Minucciano, stia a cuore la salute dei loro concittadini) ovvero gli operatori dell’ambulanza del 118, che da Pieve San Lorenzo hanno trasportato il paziente che doveva essere elitrasportato, giunti al campo sportivo di Gramolazzo si sono trovati di fronte ad un muro di neve e ghiaccio che bloccava il cancello d’entrata al campo e che solo dopo l’intervento di un privato attrezzato con un mezzo idoneo, che ha potuto rimuovere l’enorme massa ghiacciata, i soccorritori hanno potuto trasbordare il sofferente sull’elicottero”.

“Ma non solo – continuano -. Il versante lunigianese del comune di Minucciano, è collegato in maniera assai veloce, dal punto di vista stradale sull’accesso autostradale di Aulla. Considerando il tempo impiegato dall’ambulanza ad arrivare a Gramolazzo, specialmente in giornate di lavoro, dove viaggiano camion, l’attesa per l’imbarco, dovuto alla neve e il tempo di volo, se il trasbordo fosse avvenuto con autoambulanza via Aulla direttamente all’ospedale di Massa avrebbe avuto eguale durata. Quand’è che la maggioranza che amministra il Comune di Minucciano prenderà sul serio la vicenda segnalata dimostrando più sensibilità e attenzione verso le effettive necessità, specialmente quelle sanitarie, dell’intera comunità? Lasciamo al lettore trarre le proprie considerazioni”.

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