Quantcast

Coreglia, l’opposizione plaude alle aperture del sindaco: “Bene l’invito alla collaborazione paritaria”

Il capogruppo Daniele e il consigliere Taccini: "Ci sono possibilità per ricercare insieme, soluzioni, progettualità, risposte"

L’anno a Coreglia inizia con un lungo excursus dell’opposizione. A parlare sono il capogruppo Giorgio Daniele e Piero Taccini, consigliere comunale confermato.

“L’anno che verrà, porterà una trasformazione… – esordisce Daniele – Così come i versi di una stupenda canzone, siamo fiduciosi che anche a Coreglia, l’anno nuovo porterà con se novità più o meno importanti. Fra esse, dopo il consiglio comunale del 30 dicembre vi è qualcosa di più di una speranza, vi è la consapevolezza che a cento giorni dall’inizio del nuovo mandato amministrativo, il tempo trascorso non sia passato inutilmente. Sarà il prossimo futuro, a dire se è stato ben utilizzato da entrambe gli schieramenti che si sono confrontati in campagna elettorale, per ricercare convergenze su ciò che può unire rispetto a ciò che inevitabilmente può dividere”.

“Sarà stato il peso del risultato elettorale, diverso nei numeri, ma non nella rappresentatività – dice Daniele – sarà l’esperienza politica di una parte e l’esperienza gestionale dell’altra, entrambe di sostanziale valore, sarà la forte componente femminile del nuovo Consiglio, ma si può dire che siano maturate le condizioni politiche e relazionali per guardare con maggiore fiducia al futuro dell’amministrazione comunale coreglina. Questa amministrazione, che ha ricevuto in dote non pochi problemi, molti a nostro avviso legati alla scarsa sensibilità politica, ma soprattutto alla limitata leadership del primo cittadino uscente, ha iniziato il suo cammino in un anno terribile, sconvolgente, senza uguali. Il Covid è stato il primo problema con cui confrontarsi, mentre molti altri importanti appuntamenti attendevano risposte. Ciò nonostante, come ha detto ieri sera testualmente il sindaco in Consiglio, ci siamo “annusati”, ci siamo parlati e, sperando di non esserci sbagliati, abbiamo intravisto più di una possibilità per ricercare insieme, soluzioni, progettualità, risposte. Insieme è stato il leitmotiv della mia lista, il collante di varie anime civiche protese a migliorare la qualità della vita ai nostri concittadini, quindi perché non aprirci al all’ascolto ed al confronto?”.

“Un consiglio comunale importante – prosegue l’ex candidato sindaco – perché oltre ai temi trattati fra i quali il bilancio 2021 e relativo triennale, al punto due dell’ordine del giorno, è arrivata una comunicazione del sindaco molto importante. Ovvero, ciò che ho anticipato poco sopra, si è materializzato con un lungo, accorato e coinvolgente intervento del sindaco che a nome della sua maggioranza, ha invitato tutto il Consiglio, ma in particolare la minoranza, ad un coinvolgimento paritario nel determinare assieme un pacchetto di misure da mettere in campo con fondi propri e fondi statali, quale risposta, per quanto è nelle possibilità del Comune, alle numerose problematiche aperte sul territorio. Un invito che però è andato oltre, nel senso che c’è la speranza che questo “laboratorio” possa, allargarsi ad una serie di punti strategici per la crescita e lo sviluppo del Comune, senza per questo ricercare a tutti i costi, su tutto l’unanimità”.

“Che dire, per una porta che si chiude, il 2020, ci sono le premesse perchè si apra un portone, come si dice in gergo popolare – conclude Daniele – Di fronte a tempi difficili e i nostri lo sono, il senso di responsabilità deve prevalere sopra ogni altra cosa; la mano tesa dalla maggioranza, ovvero da chi da solo ha i numeri e la forza per governare, fa si che istintivamente la nostra mano la stringa, ne accetti, senza alcun dubbio di buona fede, i propositi. I giorni che verranno porteranno una trasformazione? Noi fermamente lo speriamo e, sempre nel rispetto del nostro programma, dei nostri valori e degli elettori, ci adopereremo per scrivere Insieme cose importanti”.

Al capogruppo si aggiunge il pensiero di Taccini: “Da quando decisi di entrare nella politica attiva facendo parte di una lista, anche se civica, nel lontano 2015 mi sono trovato, fin da subito, a dover fare una dura opposizione alla maggioranza che ha governato dal 2015 al 2020. Il motivo era l’assoluta indisponibilità di quest’ultima a collaborare con la minoranza, senza mai prendere in considerazione le nostre proposte.  Per le nuove elezioni avvenute a settembre di quest’anno, ho voluto insistere in questa esperienza per poter riuscire ad entrare in Comune come consigliere di maggioranza, ma le cose non sono andate come speravo. Anche se per pochi voti sono stato costretto a varcare la soglia del Comune sempre come consigliere di minoranza. Mi aspettavo di dover continuare per altri 5 anni a fare lo stesso tipo di opposizione che ero stato abituato a fare però, mi consolava il fatto che non ero più solo ma in compagnia di altri tre colleghi”.

“Si è svolto il primo consiglio comunale – ricorda Taccini – quello dell’insediamento, dove il nuovo sindaco ha pronunciato per la prima volta la parola “collaborazione”. Io replicai che ero perfettamente d’accordo con lui per quanto riguardava la collaborazione ma che, avendo nella sua maggioranza 4 soggetti che facevano parte della precedente amministrazione, la vedevo una proposta difficile da portare avanti.
C’è stato il secondo consiglio comunale ed anche in quell’occasione sia la maggioranza che noi della minoranza, ci siamo un po’ contrapposti ma gli argomenti all’ordine del giorno non erano abbastanza importanti. Anche in quell’occasione la parola “collaborazione” è stata pronunciata.
Ed eccoci giunti al terzo consiglio comunale, datato 30 dicembre. È questa una data che spero, dovrò segnare sul mio calendario e ricordarmene per festeggiare ogni anno. Nel primo intervento fatto dal sindaco sono rimasto a bocca aperta, tanto che avrei voluto farglielo ripetere ma, chiesta conferma al mio capogruppo, ho capito di aver appreso bene quanto era stato esposto. Il sindaco aveva aperto pubblicamente alla collaborazione con noi della minoranza. Si trattava, per il momento, di fare proposte per interventi a sostegno delle categorie colpite dall’emergenza Covid-19, da discutere durante il mese di gennaio. L’apertura del Ssndaco alla minoranza non si fermava solo a quell’argomento ma, sempre da quanto detto dal primo cittadino, si dovrebbe estendere anche nel futuro. Questo segno di collaborazione è stato confermato anche da alcuni consiglieri di maggioranza durante i loro interventi, dove hanno illustrato quanto nel loro programma, chiedendo di dare loro una mano nel proporre iniziative”.

“Sinceramente sono rimasto senza parole – conclude Taccini – perché questa sarebbe una vera rivoluzione per le amministrazioni comunali, in particolare di quelle del nostro comprensorio dove non si è mai riscontrata questo tipo di collaborazione e, soprattutto, verrebbe attuato quanto da me auspicato nel 2015. A questo punto non mi resta che fare gli auguri di un buon 2021 a tutta l’amministrazione del Comune di Coreglia Antelminelli ma, soprattutto, a tutti i cittadini di questo Comune chiedendo loro di pensare positivo nello stesso modo in cui sto pensando io”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Serchio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.