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Il gruppo Alziamo la testa insieme: “Serve il divieto al traffico pesante fra Piano di Coreglia e Calavorno”

Daniele a 15 anni dalla costruzione del ponte Lera: "Nessuno ha mai provveduto a fare una ordinanza in tal senso"

In occasione dei quindici anni dalla costruzione del ponte Lera interviene il gruppo di minoranza del Comune di Coreglia Alziamo la testa insieme scrivendo al sindaco Marco Remaschi una lettera per ribadire come sia vietato il traffico pesante da Calavorno a Piano di Coreglia.

“Signor sindaco – scrive il capogruppoi Giuorgio Daniele – il prossimo anno, probabilmente in occasione dei quindici anni dalla sua costruzione, ricorderemo la inaugurazione del nuovo ponte Lera, che unisce lòa sponda sinistra nel nostro Comune, a quella destra nel comune di Gallicano, del fiume Serchio”.

“Un’opera che – prosegue – unendo la provinciale Ludovica con la via Nazionale, doveva definitivamente liberare le frazioni del fondovalle, precisamente Calavorno, Ghivizzano e Piano di Coreglia, dal traffico pesante, ma così non è stato, nonostante i recenti lavori (molto discutibili) riguardanti il nuovo accesso. In tutti questi anni, nonostante i vari solleciti, compreso una recente  interpellanza del consigliere Taccini al sindaco Amadei, nessuno ha mai provveduto a fare una ordinanza  di divieto di transito, o di accesso, ai mezzi pesanti, escluso gli scarichi locali. Il nuovo ponte non ha eliminato il traffico pesante, anzi, la discutibile  modifica fatta recentemente, fa si che i camion incontrino grosse difficoltà a percorrere l’ultimo tratto in salita per poi fermarsi su un incrocio a dir poco pericoloso la cui segnaletica, da rivedere anch’essa, è stata oggetto di una nostra precedente nota, al fine di  consentire ad una storica azienda locale, di accedere in sicurezza al proprio opificio”.

“Oggi, siamo sicuri – prosegue òa nota – che la stagione del silenzio, del muro di gomma contro il quale si sono infrante le precedenti richieste, sia alle nostre spalle e che, su temi oggettivamente condivisibili, come quello ora trattato, vi sarà ampia attenzione e, auspicata soluzione. Aspettiamo pertanto, dopo gli approfondimenti  necessari, di poter finalmente prendere atto di una sua ordinanza sindacale che disciplini quanto segnalato e, nella male augurata ipotesi, che vi siano reali problemi a salire la rampa di accesso al nuovo incrocio, disponga il divieto di transito ai mezzi pesanti nel senso Piano di Coreglia-Calavorno”.

“L’occasione è propizia – conclude la lettera – per invitare la maggioranza, ad inserire nel programma dei propri interventi, anche l’adeguamento della segnaletica stradale in tale tratto di viabilità, con particolare attenzione agli attraversamenti pedonali. Credo siano maturi i tempi perché lo standard di questi servizi raggiunga i livelli che da tempo si riscontrano  nei confinanti comuni di  Barga e Borgo a Mozzano ovvero: strisce ben visibili, dossi artificiali a norma ed illuminazione a led che agevoli di notte e di giorno il posizionamento degli attraversamenti pedonali.  Converrà con noi che la sicurezza dei cittadini vada messa al primo posto, che alcune misure sono a costo zero ed altre, sono sostenibili. Del resto, le difficoltà economiche sono presenti in tutti i comuni, Caso mai vi è stata una diversa sensibilità. Sono sicuro che la present, incontrerà la considerazione che merita e che gli oltre 3mila e 500 cittadini, su un totale di 5 mila, che vivono in quelle frazioni avranno presto risposte concrete”.

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