Coreglia, dubbi dell’opposizione sulla variazione di bilancio

Voto negativo sul documento. Daniele: "Sulle nostre richieste non accetteremo silenzi e omissioni"

Consiglio comunale a Coreglia, la versione della minoranza.

A parlare è il capogruppo, Giorgio Daniele: “Concretezza e pragmatismo – spiega – sono stati per la minoranza, il metodo con cui sono stati affrontati e discussi i primi 5 punti all’ordine del giorno. Astensione sulle linee programmatiche di mandato proposte dalla maggioranza; quattro voti favorevoli per le pratiche urbanistiche, a dimostrazione che su temi oggettivi e scevri da contaminazioni faziose, la minoranza non cerca cavilli bensì, punta dritto ad agevolare scelte urbanistiche ed obbiettivi perseguiti dalla cittadinanza e dal mondo delle imprese; voto contrario sulla variazione di bilancio e relativo assestamento generale. A non convincere, è stata la esposizione poco chiara sull’utilizzo di un contributo regionale di 350mila euro da destinare in parte all’incremento del quadro economico della nuova palestra e in parte ad accantonamento per la restituzione alla Regione dei fondi legati alla mancata attivazione dell’asilo nido di Ghivizzano. Così pure, per l’importo del fondo crediti di dubbia esigibilità, accantonati in maniera insufficiente rispetto alle reali necessità previste dalla minoranza”.

Ultimo punto, le comunicazioni della e alla presidenza. Questo l’intervento del capogruppo di minoranza Rialziamo la testa insieme: “Sono passati più di due mesi dalle elezioni amministrative, siamo al secondo consiglio comunale e, non c’è stata la ben che minima occasione di un incontro – ha detto – di un confronto, neppure a livello di capigruppo. Ci siamo scritti, ci siamo scontrati sui giornali, sui social, ma nessuno, tanto meno chi ha la responsabilità di governo, ha mosso un passo alla ricerca di un dialogo. Sia chiaro la mia è una constatazione, non una critica. Evidentemente dopo il primo Consiglio, chiuso da parte nostra, con l’intento di poter comprendere se vi fosse e quale fosse il punto di incontro con una maggioranza, molto plurale nei trascorsi rapporti con l’attuale vertice della minoranza, è seguito il vuoto assoluto”.

“Evidentemente necessita una ulteriore fase di studio – prosegue Daniele – niente di male, di tempo ne abbiamo tanto davanti e quindi prendiamone pure quanto ne serve. In questo inizio di consiliatura, caratterizzato dall’insorgere della seconda ondata di contagi covid 19, abbiamo ritenuto di non appesantire la situazione con richieste di consigli straordinari su specifiche questioni. Abbiamo preferito avanzare una serie di richieste, di chiarimenti su numerose pratiche iniziate o gestite dalle precedenti amministrazioni che, a nostro avviso hanno o stanno ancora creando criticità alla gestione del l’attuale bilancio e di quelli futuri. Fatti e vicende che, a nostro avviso, sono stati i fra le principali ragioni che ci hanno indotto a candidarci e a contrapporci alle recenti elezioni. In campagna elettorale, abbiamo sostenuto di essere stati male amministrati, credo che fosse il minimo, una volta eletti, dimostrare che quanto avevamo asserito, non fossero menzogne ma verità. Ecco, le nostre richieste, ritenute a torto, numerose, non sono altro che una forma di coerenza fra quanto detto e quanto ora vogliamo fare: stabilire verità e giustizia. Per noi la collaborazione passa anche da qui, da chiarire quanto c’è da chiarire, da far luce dove riteniamo vi sia stata opacità, da individuare condotte che hanno arrecato danno anche patrimoniale al bilancio del Comune. Abbiamo fatto numerose richieste, ora attendiamo risposte. Vi è stato qualche frammentario e timido cenno di risposta da singoli uffici, noi aspettiamo risposte da parte dell’amministrazione, da parte del sindaco“.

“Ho detto risposte, non consenso, non condivisione – conclude Daniele – Chiediamo che nei tempi previsti dalle norme e aggiungiamo dal buon senso, alle nostre domande che qui evito di elencare, tutte agli atti e tutte protocollate, seguano chiare risposte. Questo è un punto fondamentale per aprire ad una stagione di collaborazione e condivisione, ciascuno nel suo ruolo si intende, per riportare il nostro Comune al posto che merita, per dare agli uffici certezza e serenità, per dare ai cittadini le migliori risposte in termini qualitativi e quantitativi. Noi vogliamo contribuire, in un momento storico così difficile, ad ottimizzare e razionalizzare le forze e le risorse, a lavorare in modo tale da lasciare a chi verrà dopo di noi positività, dignità, rispetto. Proprio in virtù del rispetto, rivendichiamo la dignità che il corpo elettorale ci ha conferito e le leggi garantiscono. Non accetteremo silenzi, omissioni, ingiustificati ritardi. Con la stessa onestà intellettuale con cui indichiamo la strada maestra, se sopraffatti dalla sola logica dei numeri, e non delle motivazioni, non ci sottrarremo ad intraprendere ogni utile azione, in ogni competente sede. Fiduciosi attendiamo nei prossimi giorni, risposta”.

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