Bertieri (Lega): “Istituzioni siano vicine alle donne che subiscono violenza”

La consigliera di Orgoglio Comune a Borgo a Mozzano ricorda l'impegno del partito di Salvini per l'approvazione della legge sul codice rosso

Yamila Bertieri, consigliera della Lega a Borgo a Mozzano con il gruppo di opposizione Orgoglio Comune, ricorda la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro la donna celebrata oggi (25 novembre) e istituita dall’assemblea generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999.

“L’anno passato – esordisce Bertieri – ho ricordato questo giorno nel consiglio comunale. Quest’anno, causa Covid 19, non sarà possibile poiché vengono svolti al momento in videoconferenza ma voglio esprimere ugualmente un pensiero su questa importante tematica. Credo che le istituzioni devono essere sempre più vicine alle donne che subiscono quotidianamente violenza sia fisica sia psicologica. Azioni da condannare, molte delle quali sono taciute perché avvenute all’interno della propria famiglia o da parte di persone conosciute”.

“Sul nostro territorio – dice ancora – erano previste diverse iniziative per questa giornata ma a causa delle ultime restrizioni sono state annullate. Con orgoglio posso affermare che la Lega, il partito con cui sono stata eletta in consiglio comunale e che rappresento sul mio territorio in quanto consigliere, attraverso il suo leader Matteo Salvini ha sostenuto in parlamento nel 2019 la proposta di legge Codice Rosso, iniziativa dell’associazione Doppia Difesa, fondata dalla presentatrice Michelle Hunziker e dalla senatrice Giulia Bongiorno. Un disegno legge entrato in vigore l’8 agosto 2019 che ha come obbiettivo la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, prevedendo una corsia preferenziale alle denunce e con indagini più rapide. Inoltre per i reati commessi in contesti familiari o nell’ambito di rapporti di convivenza, le pene saranno più severe. Il provvedimento sancisce anche l’introduzione dei reati di revenge porn, degli sfregi al viso e dei matrimoni forzati, con aumenti di pena per i reati di violenza sessuale e stalking, assicurando inoltre la tempestività dell’adozione degli interventi cautelari, di prevenzione e preservando l’incolumità delle vittime di violenza”.

Bertieri conclude la riflessione con una frase: “Un uomo che picchia non è un uomo – dice – e la violenza è lo strumento dell’incapace“.

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