Forza Italia Mediavalle: “Giani revochi ordinanza che limita il servizio di continuità assistenziale”

Il partito azzurro proporrà mozioni in tutti i Comuni in cui è presente

Forza Italia Mediavalle interviene sul servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) dalle 24 alle 8 e chiede maggiori investimenti per l’esecuzione di tamponi rapidi antigenici.

“Premettiamo che – riferiscono il referente di zona del partito e consigliere comunale a Bagni di Lucca Claudio Gemignani, insieme ai membri del partito Laura Lucchesi, che è anche collega consigliere di Gemignani, Cristina Benedetti di Borgo a Mozzano e Guido Santini di Barga, insieme al coordinatore provinciale Maurizio Marchetti – l’ordinanza del presidente della giunta regionale 107 dell’11 novembre ha disposto che anche i medici di continuità assistenziale contribuiscano ad eseguire i test antigenici rapidi, prevedendo che essi svolgano la propria attività di tipo istituzionale soltanto sino alle 24. Dalle 24 invece la continuità assistenziale sarebbe garantita da centrali telefoniche, programmate sul modello Hub-Spoke, attive fino alle 8 del mattino; tale modalità organizzativa della continuità assistenziale appare un chiaro indebolimento della rete di assistenza sanitaria di cui il territorio ha bisogno. Ciò ancor di più in una fascia oraria tanto delicata, durante la quale tutti gli utenti, ed in particolare i cittadini più fragili per patologie specifiche (cardiopatici, malati oncologici, malati immuosoppressi, ecc.etera, necessitano di avere punti di riferimento medici certi, presenti e disponibili, per evitare, peraltro, la tendenza a rivolgersi al 118 ed ai pronto soccorso”.

“L’ordinanza 107, voluta del neopresidente Eugenio Giani che non inizia proprio bene il suo mandato – dicono gli esponenti azzurri – da un lato, a parer nostro, crea un vulnus inaccettabile e pericoloso sospendendo di fatto il doveroso servizio a garanzia del diritto alla salute della popolazione, e dall’altro confligge apertamente con la necessità di evitare i rischi di diffusione dell’infezione pandemica connessi al crescere di incongrui accessi ospedalieri. Per quanto ci riguarda, sarebbe più sensato ed utile coinvolgere nell’azione di screening dei cittadini e tracciamento dei soggetti sintomatici o lambiti dal virus – attività assolutamente necessaria ed in Toscana comunque avviata tardivamente – oltre ai medici di assistenza primaria, anche i laboratori di analisi privati e le farmacie, stanziando opportune risorse”.

“Per questo chiediamo ai consiglieri di tutti i Comuni di zona – conclude la nota – su esempio del gruppo Un futuro per Bagni di Lucca-Gemignani Sindaco, di proporre una mozione per chiedere al consiglio comunale e al sindaco, che facciano pressioni al presidente della giunta regionale Eugenio Giani, per revocare, con effetto immediato, l’ordinanza 107 dell’11 novembre, a garanzia del pieno godimento del diritto alla salute ed all’assistenza medica di tutti i cittadini senza la disposta ‘sospensione’ nella fascia oraria notturna. Chiediamo anche che la Regione stanzi immediatamente risorse in favore di laboratori di analisi privati e farmacie, oltre che di medici di assistenza primaria e di continuità assistenziale, affinché svolgano da subito attività di screening e di tracciamento eseguendo test antigenici rapidi sulla popolazione, con particolare riferimento alle categorie di lavoratori, studenti e pazienti che per le proprie attività e/o condizioni siano più esposte al possibile contagio. Confidando in una approvazione alla mozione con avente per oggetto il tema sovra esposto nei consigli comunali dove la stessa verrà portata in discussione”.

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