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Rifiuti, scoppia la polemica su Base prima del Consiglio: “No al mega gestore”

Le opposizioni passano alla'attacco: "No all'ingresso del nostro Comune in Reti Ambiente"

Conferimento della società Base Srl in Reti Ambiente, a Bagni di Lucca proseguono le polemiche prima della discussione in consiglio comunale. Dopo l’intervento di Cambiamo!, sull’argomento arrivano le critiche anche da parte dei gruppi di opposizione Progetto Rinascimento e Un futuro per Bagni di Lucca.

Bagni di Lucca, Cambiamo attacca: “No alla dismissione di Base Srl”

 

“Negli anni abbiamo sempre visto altri esponenti politici cambiare idea e riconoscere quanto di buono abbiamo fatto – si legge nel post di Progetto Rinascimento -. È successo con Ba.Se. dove all’inizio tutti erano contrari. Sta succedendo anche adesso con il mega gestore rifiuti. Nel novembre 2018 eravamo i soli a votare control’ingresso nel gestore unico, mentre oggi anche qualcun altro si è ricreduto. Lo scopriremo durante il consiglio comunale di mercoledì quando saremo chiamati a votare per conferimento di Base. in Reti Ambiente. Crediamo sarebbe ora che la maggioranza già allora risicata, oggi arrogante e litigiosa ne prenda atto. No al mega gestore. Sotto il consiglio comunale del 12 novembre 2018 chi volesse vederlo per intero è su youtube, con il punto discusso a 1:41:00. ‘Le persone corrette e che vogliono il bene della comunità rivedono le proprie opinioni alla luce dei fatti. Solo i pazzi ed i morti non cambiano mai idea (James Russell Lowell)’. Anche in questo caso il tempo è stato galantuomo e un’altra cosa sarà conclusa per sempre”.

“Retiambiente diventerà il gestore unico di Ato – commenta Un futuro per Bagni di Lucca -. Ato sarà l’organo politico, Retiambiente la sua società per la raccolta rifiuti. Come gruppo diciamo un fermo no all’ingresso del nostro Comune in Retiambiente e Ato (ambito territoriale ottimale toscana costa di cui farà parte anche la provincia di Lucca) perché il servizio si allontana dal cittadino e rischia il cittadino di essere a servizio del servizio; diciamo no perché diventa un altro un poltronificio pubblico voluto dal Pd e dalla Regione governata da Pd e da tutti i partiti alleati di centrosinistra; diciamo no perché i comuni conteranno sempre meno dato che vogliono solo dargli potere consultivo estromettendoli dalle decisioni; infine diciamo un fermo no perché diventa un sistema dove si accentrata; diciamo no perché il centrodestra è contrario a questi carrozzoni (la Lega, ad esempio, porterà la battaglia in consiglio regionale). In questo modo, la nostra Base, rischierà di essere sottovalutata in confronto ad altre società più grandi. Ci opporremo, per questo, in consiglio comunale. E ci faremo pure noi garanti della salvaguardia del servizio e dei posti di lavoro. Ci riserviamo ulteriori prese di posizione dopo aver ascoltato la maggioranza di centrosinistra in consiglio comunale”.

“La questione Base sul nostro programma – precisa Un futuro per Bagni di Lucca mostrando una foto -. Noi mai stati contrari. Solo non potevamo dare un giudizio preciso finché non a conoscenza della situazione. Non abbiamo condiviso le scelte del precedente amministratore. E abbiamo lavorato per sistemarle. Avevamo detto che, in casi di passaggio alla opposizione, noi avremmo accettato la presidenza della commissione di controllo. E così è stato, con Laura, il nostro consigliere, che ha dato sempre il meglio di sé. A differenza invece della passata opposizione, oggi maggioranza, che ha rifiutato tale presidenza, contravvenendo a un dovere. Tra l’altro sui rifiuti noi avevamo anche molte idee, altre idee, innovative. Ora, lavoriamo uniti contro il carrozzone. Imposto per legge dalla Regione e da tutti, tutti i partiti del centrosinistra, dal Pd, a una parte della sinistra, ai verdi, tutti partiti che appoggiarono Rossi e oggi il nuovo governatore Giani. Facciamo appello a tutte le forze alternative alla attuale amministrazione, dentro e fuori il Consiglio, per unire le forze”.

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