Chiusure anticipate per bar e ristorante, l’onorevole Zucconi (Fdi) in sciopero della fame

Il deputato: "Avanti fino a quando non arriverà un concreto sostegno per chi è costretto a chiudere"

L’onorevole Riccardo Zucconi di Fratelli d’Italia in sciopero della fame contro i provvedimenti del governo.

“È inaccettabile – dice il deputato – che intere categorie siano letteralmente schiacciate da scelte sciagurate del governo. È per questo motivo che ho deciso, insieme ai colleghi Trancassini e Caiata, di iniziare oggi uno sciopero della fame. Non sono bastate le proteste, non è stato sufficiente che decine di migliaia di attività mettessero i sigilli per scuotere le coscienze: è arrivato dunque il momento di passare a fatti concreti“.

“Abbiamo chiesto – dice ancora – che ci fossero chiusure mirate e circoscritte alle zone in difficoltà; abbiamo chiesto – e mai ottenuto – che si adottasse un criterio in base al quale chi avesse rispettato le misure di sicurezza, avrebbe potuto rimanere aperto; abbiamo chiesto un sostegno particolare del governo per le persone fragili e gli anziani, con una mirata assistenza domiciliare; abbiamo chiesto infine un sostegno concreto a fronte delle numerose limitazioni alle aziende, così come è stato fatto in altre nazioni come Francia e Germania: sostegni a fondo perduto per mantenere in vita le aziende del paese. Risultato? Niente”.

“Noi non cesseremo – conclude Zucconi – questo sciopero finchè il governo non darà un reale sostegno a tutti gli imprenditori che sta costringendo a chiudere e resteremo a Montecitorio a disposizione di segnalazioni e proposte da parte di tutte le categorie interessate. È arrivato il momento di mettersi in gioco per sostenere tutte le aziende italiane messe in crisi dai continui decreti del governo Conte”.

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