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Consiglio sul bilancio, Comune a opposizione: “Polemiche sterili e strumentali”

Il resoconto dell'ultima assise: cambia la modalità di affidamento del servizio rifiuti da parte di Ato a Retiambiente

Risponde per le rime l’amministrazione comunale di Barga alla ricostruzione dell’ultimo consiglio comunale da parte del gruppo di opposizione Progetto Comune.

“Nonostante le tante cose da fare e da affrontare in questo periodo difficile – dicono dal Comuine – soprattutto a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, con un incremento giornaliero  dei positivi in Valle del Serchio e nel Comune di Barga, l’amministrazione comunale si trova costretta a puntualizzare quanto discusso e approvato nel consiglio comunale del 30 settembre a causa della solita polemica sterile di Progetto Comune, che travisa i fatti a proprio piacimento, finalizzata solo a gettare discredito sull’operato dell’amministrazione senza preoccuparsi di fornire nessun contributo concreto all’azione amministrativa”.

“In primo luogo – si legge nella nota – l’assessore Salotti puntualizza il gran lavoro fatto dalla amministrazione, relativo alla tassa sulle occupazioni del suolo pubblico, che non sarà dovuta per tutto il 2020, con lo scopo di ridurre l’impatto economico negativo dovuto ai mesi di chiusura delle attività commerciali, finanziando la maggiore esenzione di quella prevista dal governo con risorse del bilancio e prevedendo l’esonero per le nuove concessioni per l’occupazione di  suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse. Per i contribuenti che hanno già pagato la tassa pur avendo il diritto all’esenzione, sarà predisposto il rimborso totale e per le attività degli ambulanti permanenti, presenti tutto l’anno ai mercati di Barga e Fornaci di Barga, è prevista una riduzione del 20% sulla tassa per il periodo di lockdown sempre nell’anno 2020″.

“Veniamo poi ai dubbi evidenziati nell’articolo di Progetto Comune, ovvero quello relativo ai costi per la realizzazione della mensa e collegamenti alla cittadella scolastica di Fornaci di Barga – prosegue l’amministrazione – con un incremento del 10% della spesa per motivi ampiamente dettagliati dal sindaco durante il consiglio comunale, che ha inoltre evidenziato il fatto che, per il reperimento dei fondi necessari, l’amministrazione comunale ha già effettuato richieste di contributi esterni. Spiega, nei dettagli, l’assessore Onesti, che la spesa aggiuntiva di 80mila euro è dovuta agli incrementi dei costi per la sicurezza nei cantieri, per il contenimento dell’emergenza Covid, per euro 20.000 (spesa non prevista). Altri accorgimenti che dal progetto esecutivo ono emersi: l’applicazione nell’ambito dei cosiddettiCam  (criteri ambientali minimi) con infissi a controllo solare per migliorare il microclima interno. Dobbiamo poi evidenziare che dal momento dell’approvazione del progetto definitivo all’esecutivo è passato circa un anno, ed in sede di acquisizione dei pareri, da parte degli enti competenti, si è ritenuto opportuno accogliere alcuni suggerimenti finalizzati al miglioramento delle caratteristiche tecniche dell’ edificio, per questi motivi  alcuni prezzi di mercato hanno subito sensibili aumenti. Quindi l’incremento della spesa non può essere valutata come sperpero di denaro, ma solo per modifiche necessarie, prettamente tecniche”.

“Altro tema, sul quale i consiglieri di minoranza hanno sollevato le proprie obiezioni – dice la nota del Comune – è stato lo spostamento delle risorse destinate alla riqualificazione del parco giochi di Ponte all’Ania e indirizzate invece sulla scuola della frazione, che necessita di un intervento urgente sul tetto; trattasi di un  luogo strategico della vita paesana della frazione e naturalmente è stato omesso nel comunicato di Progetto Comune quanto dichiarato dal sindaco in consiglio comunale, ovvero che le somme rimanenti dall’intervento sul tetto saranno spese sul parco giochi della frazione e appena possibile sarà completato l’intervento previsto originariamente”.

“Non parliamo poi – dice il Comune3 – delle importanti omissioni sulla variazione di bilancio da parte del comunicato dell’opposizione, solo per indicarne alcune l’assegnazione al Comune di Barga, in qualità di ente capofila, di maggiori fondi per il Pez (Progetto educativo zonale) da destinare agli istituti scolastici della Valle per 143.359,81 euro, oltre ai maggiori fondi per la “buona scuola” per 181468,60 euro, destinati all’abbattimento delle rette degli utenti all’asino nido comunale di San Pietro in Campo per  27.659,70 euro nel 2020 e 64.539,29 euro nel 2021 e all’abbattimento della retta per i nidi privati accreditati per 89.269,61 euro; il finanziamento del ministero di 10mila euro per l’acquisto libri per la biblioteca comunale, eccetera. Grande perplessità ha poi creato la votazione sul punto 5-bis, che ha visto addirittura il gruppo di minoranza esprimersi con un voto contrario sulla variazione di bilancio che prevede le spese di noleggio di euro 23mila, necessarie per l’ampliamento dei moduli prefabbricati, adibiti ad aule presso la scuola media di Barga, per consentire un migliore adeguamento alle disposizioni Covid-19. Noi abbiamo fatto quello, che qualsiasi amministrazione, dotata di buon senso, avrebbe fatto in una situazione del genere: dare la possibilità ai ragazzi, in un periodo in cui sono stati fortemente penalizzati, di avere a disposizione delle aule confortevoli, nonostante i lavori in fase di partenza da parte della ”.

“L’amministrazione ha poi portato in approvazione una delibera nella quale si va a modificare la modalità di affidamento del servizio rifiuti da parte di Ato a Retiambiente – spiegano dal Comune – Si passa da una procedura ad evidenza pubblica ad un affidamento diretto in house providing, così come disciplinato dall’articolo 192 del codice degli appalti. Oltre a tale modifica si approvano gli statuti delle Sol e i patti parasociali per il controllo analogo congiunto. L’assessore Romagnoli ha spiegato che queste delibere, così come il passaggio a una gestione congiunta, non comportano una spesa nuova che graverà sui cittadini, i quanto il Pef, cioè il piano economico finanziario del servizio, rimarrà invariato. L’assessore ha inoltre rassicurato sul futuro dei dipendenti attualmente impiegati, che saranno assorbiti, data la clausola sociale, allo stato di fatto del loro contratto. L’amministrazione sta seguendo i tavoli di concertazione oltre che per i lavoratori, anche per l’organizzazione del servizio di raccolta con il nuovo gestore, che partirà dal 1 gennaio 2021″.

“L’assessore – conclude la nota – non ha risposto all’ulteriore domanda sul compenso del cda di Retiambiente, in quanto già ampiamente chiarito che i membri del cda non percepiscono alcun compenso, né rimborsi spesa, per espressa soggettiva rinuncia. Questo è confermato dal fatto che il Comune di Barga è socio Retiambiente da diversi anni e che nessun costo è gravato sui cittadini. L’espletamento di una procedura singola da parte del nostro Comune sarebbe stata impercorribile, in quanto ogni contratto decade al momento del gestore unico, e l’avvio è previsto per il 1 gennaio 2021. Quindi il voto contrario alla delibera da parte di Progetto Comune risulta ancora una volta strumentale alla sola polemica, visto che in pratica si tratta di un atto obbligato”.

 

 

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