Giannini (Fdi) dopo le regionali: “Secondo per preferenze grazie al grande amore della Valle”

Il sindaco di Fabbriche di Vergemoli commenta l'esito del voto: "Candidato ufficiale solo dal 18 agosto da nuovo membro di un partito che aveva già stabilito i suoi riferimenti"

Interviene a quasi una settimana dal voto Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli, arrivato secondo per preferenze nella lista di Fratelli d’Italia alle regionali dopo Vittorio Fantozzi.

“Ho avuto la certezza di correre per la campagna elettorale come l’amico Lido Fava – dice Giannini – solo il 18 d’agosto e, sempre come lui, senza ticket con le colleghe, in quanto già organizzate con gli altri membri della lista certi. S0no partito, in questa anomala, dura, brevissima corsa, da nuovo membro di un partito che mi ha accettato a braccia aperte ma che aveva già stabilito i suoi riferimenti”.

“Ho ritrovato amici e ne ho trovato nuovi – racconta- ho trovato chi mi ha votato felice di dove ero e chi lo ha fatto nonostante dov’ero; ho trovato ed apprezzato la correttezza di chi mi ha detto di esser già impegnato con un altro candidato ed ho visto dalle urne chi non l’ha detto ma poi l’ha fatto comunque. Ma soprattutto, permettetemi ho scoperto il grande amore che la Valle mi ha riservato… Ancora ora mi emoziona l’affetto, la generosità, la disponibilità di chi ha corso o semplicemente mi ha dimostrato il suo appoggio in tutta la nostra bellissima provincia. Non pensavo di meritarne tanto… Sono arrivato secondo, e fa tanto male, in una gara dove vince solo il primo ed a cui, perciò, vanno i miei migliori auguri di buon lavoro”.

“Alle 2753 persone di tutta la provincia, nessun comune escluso, che mi hanno dato la loro preferenza – conclude – alle centinaia di persone che me l’hanno data ma è stata annullata perché, sbagliando in buona fede, hanno barrato il mio nome e poi il simbolo del Pd o della Lega, a coloro che con onestà mi hanno detto che erano già impegnati, una promessa: ci sarò, ci sarò più di prima. Ogni vostro consiglio, proposta, critica, dubbio, incertezza, bisogno ha trovato casa in me come voi l’avete offerta a me. Qualche giorno di riposo, un po’ di tempo per recuperare le cose lasciate indietro, un po’ di amore per i miei figli che hanno patito e combattuto con me e poi sarò di nuovo in prima linea per cambiare ciò che non va insieme a tutti voi. Vi saluto con una richiesta: sentite come reale l’abbraccio profondo e sincero che vi mando, vi giuro che per me è come se abbracciassi ognuno dei voi”.

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