Toscana a sinistra, Raffaelli: “Per la Garfagnana è necessario un progetto di riconversione economica”

L'intervento della candidata al consiglio regionale dopo la visita a Barga, Fornaci e Castelnuovo

Per la Garfagnana è necessario un progetto di riconversione ecologica“. Così la candidata al consiglio regionale con Toscana a sinistra Ersilia Raffaelli interviene dopo la tappa a Barga, Fornaci di Barga e Castelnuovo per la campagna elettorale a sostegno della presidenza di Tommaso Fattori.

“La Garfagnana è la terra delle mie radici : sono nata a Castelnuovo dove ho ancora molti legami di amicizia e parentali, dove ho insegnato con passione tanto da avere relazioni con vari ex / studenti e lì ho iniziato il mio impegno politico – racconta Raffaelli -. Quest’area, che possiamo considerare come unica sia dal punto di vista economico che sociale, presenta vari problemi propri di molte zone di montagna: disoccupazione elevata, spopolamento massiccio, nuova emigrazione, invecchiamento della popolazione, chiusura delle attività commerciali, peggioramento esponenziale di ogni servizio pubblico”.

“Come fare fronte a questo quadro ? Profonde sono le cause strutturali – va avanti la candidata di Toscana a sinistra -. Per rimuoverle è necessario un progetto di riconversione ecologica serio e graduato nel tempo che permetta lavori stabili e opere rispondenti ai bisogni dei cittadini e delle cittadine. E’ importante un intervento urgente utilizzando da subito i finanziamenti previsti dal Recovery Fund per uscire dalla marginalizzazione, esaltare la bellezza di questa valle con i suoi paesi e la presenza ancora di tanto verde invitante e attrattivo per un turismo di continuità, fonte di un ‘economia sana e circolare. E’ necessario agevolare le possibilità di studio, di lavoro, di ricerca per i giovani, in particolare per le donne con politiche lungimiranti che permettano di reinvestire in loco le competenze acquisite senza dover allontanarsi e/o emigrare. La garanzia di lavoro stabile , associata a servizi sociali e a scuole di qualità dagli asili nido in poi , è il miglior incentivo oltre che un diritto per le donne per una scelta di maternità consapevole e per lo stabilirsi di nuclei familiari . E’ anche necessario valorizzare e incrementare possibilità di incontro tra le/ i giovani che, nello scambio e nella progettualità di impegno civico e di pensiero critico, siano una risorsa per se stessi e per la comunità dando luogo ad un ‘effettiva democrazia partecipativa”.

“Per difendere questa zona la politica dei tagli deve finire mentre vanno ribadite con forza le priorità essenziali – prosegue Raffaelli -. Cosa serve davvero? Trasporti migliori come il raddoppio binario Lucca e Aulla, manutenzione delle strade provinciali, rivalutazione del patrimonio boschivo e messa in opera di ciò che può evitare il dissesto idrogeologico purtroppo già incombente; che in ogni paese resti aperto almeno un locale pubblico, che i servizi postali e bancari non siano troppo lontani dal luogo di residenza, che la vita delle anziane/i sia tutelata dal punto di vista del ben essere psicofisico. C’è bisogno di una agricoltura che non faccia uso di pesticidi e fertilizzanti chimici ,recuperando vecchie tecniche lavorative rispettose dell’ambiente e che favorisca anche l’imprenditoria femminile. Solo un Piano speciale per le aree montane, con una dotazione economica adeguata, potrà consentire la realizzazione di questa svolta. Il mio impegno in Regione andrà in questa direzione . Un’altra svolta è possibile con la lista Toscana a Sinistra per cui chiedo il voto”.

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