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Lago di Gramolazzo, l’opposizione torna all’attacco: “Svuotamento sconsiderato e controproducente, dal sindaco risposte non esaurienti”

Minucciano per tutti e il territorio: "Obbligo di rendicontazione dei finanziamenti ricevuti? Si poteva chiedere la proroga"

Sembrano non finire le polemiche riguardanti il lago di Gramolazzo. Dopo la risposta a tono della maggioranza e l’apposito consiglio comunale, il gruppo consiliare di minoranza Minucciano per tutti e il territorio torna all’attacco.

Lago di Gramolazzo, la maggioranza risponde a tono: “Da opposizione affermazioni false e irresponsabili. Così si danneggia il turismo”

È il lago delle polemiche: “Come anticipato alcuni giorni fa nel nostro post riguardante lo sconsiderato, intempestivo, ingiusto e controproducente svuotamento del lago di Gramolazzo – esordisce l’opposizione -, riepiloghiamo, in sintesi, i punti della interrogazione al sindaco di Minucciano, presentata dal gruppo di minoranza e discussa martedì 14 luglio nel consiglio comunale appositamente convocato a seguito di esplicita richiesta della minoranza stessa: svuotamento del lago di Gramolazzo in un periodo di piena attrattività turistica: ragione per la quale proprio ora che inizia la stagione turistica il lago si è trovato per svariati giorni ridotto ad una pozzanghera; considerata l’intervenuta totale autonomia gestionale dell’Enel sul livello da mantenere dell’acqua del lago, che iniziative ritiene di intraprendere per garantire la piena del bacino idroelettrico nei cinque mesi da maggio a settembre durante i quali è presumibile una maggiore partecipazione turistica; per quali impedimenti il depuratore di Rimessa continua ad essere mantenuto nel solito stato di totale inefficienza. Quando inizieranno i relativi lavori di efficientamento. Altresì, in ipotesi di avvio degli stessi quanto questi dovrebbero durare; che tipo di provvedimenti intende adottare per alleviare il diffuso malessere esistente e porre le attività, per lo più tenute in vita dalla fertilità del Lago, nelle condizioni di operare al meglio in vista del tanto auspicato recupero economico”.

L’opposizione attacca l’amministrazione: “A queste domande il primo cittadino, come di sua consuetudine, non ha dato una risposta certa ed esauriente, tergiversando con argomentazioni protese essenzialmente ed unicamente a giustificare, ad ogni costo, le scelte amministrative adottate, a prescindere dalla scarsa e discutibile qualità delle stesse, come nel caso in questione palesemente e sotto gli occhi di tutti ed oggettivamente riscontrabile. Nello specifico sullo svuotamento del lago di Gramolazzo, come da articoli stampa ed altri avvisi succeduti dopo il misfatto che ha prodotto reazioni molto decise da parte della popolazione locale e titolari/gestori di attività economiche legate al turismo, il sindaco di Minucciano si è prodigato a minimizzare l’accaduto adoperandosi a giustificare la scelta come imposta dall’obbligo di rendicontazione dei finanziamenti ricevuti per i lavori da svolgere. Ciò, pur sapendo benissimo che con una delibera di giunta, poteva avanzare richiesta alla Regione Toscana di una proroga di 90 giorni per l’esecuzione dei lavori (ulteriormente allungabile in regime di emergenza sanitaria) tale da rimandare l’opera ad un periodo più congeniale. Ancora rimarcando attività di verifiche alle condutture che l’Enel medesimo avrebbe svolto, omettendo però di precisare che qualora fosse stata avanzata una richiesta ad hoc, Enel non avrebbe frapposto alcuna difficoltà a rimandarle per il tempo necessario affinché la stagione turistica volgesse al termine. Considerato che l’Enel ha agito d’iniziativa, in piena e legittima autonomia decisionale, senza confrontarsi con l’amministrazione comunale, questo avvalora il fatto che con la stipulazione del nuovo contratto di comodato d’uso gratuito, illustrato nella seduta consiliare del 20 maggio ultimo scorso, secondo quanto specificato alla lettera e) del ‘premesso che’, del relativo testo, i due attori interessati hanno inteso sostituire la precedente convenzione del 14 ottobre 1991 e i tre preesistenti contratti di comodato del 25 febbraio 1992, dell’1 luglio 2005 e del 2 aprile 2012″.

“In particolare – proseguono -, non essendo nel nuovo documento nulla di specificato riguardo al livello dell’acqua del lago da mantenere alto (come avveniva in passato in accordo tra il comune e l’Enel) in modo che resti pieno nei cinque mesi (da maggio a settembre), Enel può disporre a proprio piacimento secondo le sue peculiari necessità industriali di settore. Esattamente il contrario di quanto sostenuto dal sindaco nel suo comunicato del 29 giugno ‘terminati questi ultimi, in due settimane circa il livello sarà riportato definitivamente al massimo estivo, quota che, contrariamente a quanto qualcuno (quanto meno) poco informato ha detto, non è affatto – sparita – dalle convenzioni in essere con Enel Produzione spa’ che più che un aggiornamento della situazione dei lavori progettati, si palesa come una scusa non richiesta equivalente ad una accusa manifesta (excusatio non petita accusatio manifesta). Ci auguriamo che questo sia un primo passo avanti per arrivare ad ammettere in futuro anche i propri errori!”.

“Sul depuratore di Rimessa di Agliano – continua l’opposizione -, considerata la presenza di un impianto che non ha mai funzionato, per cui gli scarichi vanno direttamente nel lago, ha riferito che per problematiche varie i lavori per il suo completamento ed efficientamento non sono potuti iniziare come promesso entro il 15 di giugno e che inizieranno prossimamente. Speriamo che questa sia la volta buona anche perché Il sindaco ha più volte personalmente promesso nel corso degli anni passati, anche durante l’ultima campagna elettorale, la messa in funzione del depuratore ma sempre con lo stesso ‘esito inconcludente’. Tanto per sottolineare, già in una intervista dello scorso 13 settembre 2014, in merito al Lago di Gramolazzo, tra l’altro, il sindaco dichiarava E’ ormai completato il depuratore, che a breve entrerà in funzione, e che rappresenta un necessario completamento della riqualificazione delle sponde”.

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