Feniello risponde alla maggioranza: “Accuse infondate, vigiliamo per garantire rispetto democrazia”

il capogruppo di Progetto Comune: "Il gruppo che rappresento non rimarrà inerme ad ascoltarvi"

“Le accuse della maggioranza sono infondate”. Inizia così la risposta del capogruppo di Progetto Comune, Francesco Feniello, che passa al contrattacco.

Maggioranza e opposizione ai ferri corti a Barga

“Leggo con piacere che la maggioranza è in linea con il pensiero del ‘Pd Comunale’ come da loro affermato, in merito all’attacco indegno nei confronti del gruppo che rappresento e verso la mia persona. Ora sappiamo veramente come la pensate e non come ci avete detto: ‘Non sappiamo nulla, è un articolo del Pd’.  Per quanto riguarda il fuori tempo per la proposta della nostra mozione ribadisco che è stata presentata perfettamente nei tempi giusti e nell’ambito dell’attività di mandato che voi vorreste limitare a mera presenza nei consigli comunali. Mozione che, sicuramente, non poteva essere presentata dall’osservatorio rifiuti zero in quanto non rientra tra i suoi compiti istituzionali perché al massimo poteva suggerirla al Consiglio o ai suoi rappresentanti”.

“In merito al presunto tentativo di ritardare la costituzione dell’osservatorio rifiuti zero  – prosegue Feniello – respingo al mittente ogni accusa perché priva di onestà intellettuale e non solo: nel corso dell’incontro istituzionale in sala del consiglio, nella normale dialettica politica, il sottoscritto al fine di capire se fossero state rispettate tutte le regole sancite nel bando, in merito alla mancata nomina di due figure previste, chiedeva spiegazioni. Nella stessa sede il sottoscritto affermava che il bando, cosi come approvato anche da noi, aveva inibito ai professionisti di presentare le domande di partecipazione. Forse doveva essere cambiata quella parte per ampliare la partecipazione. Se queste cose diventano per la maggioranza tentativi di ritardare la costituzione dell’osservatorio, tra l’altro da loro voluto con forza anche se non perfettamente in linea con il bando, allora è finita la democrazia“.

“Proponete progetti, mozioni, interpellanze eccetera e noi in silenzio voteremo favorevole. Questo è il vostro intento? Poi parlate di ‘antifascismo’. Fatevene una ragione perché il gruppo che rappresento non rimarrà inerme ad ascoltarvi. Ora più che mai vigilerà sul vostro operato per garantire il rispetto delle regole e della democrazia. In piena emergenza alluvionale, su un cantiere relativo ad un’opera pubblica, il  sottoscritto, ha trovato a lavoro una ditta che forse non doveva e non poteva essere in quel posto. Interpellato anche l’assessore di riferimento la risposta è stata: ‘non sapevo nulla’. Questa è un’altra storia…questo avviene a Barga in barba al rispetto delle regole. Ancora dobbiamo stare zitti? Certo, altrimenti a breve diranno che abbiamo messo in atto un tentativo di bloccare i lavori del palazzetto ormai fermi da anni e non per colpa nostra. Viva la democrazia”.

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