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Un futuro per Bagni: “Da maggioranza affermazioni irrispettose e superficiali”

Finanziamenti ai ponti, il gruppo di opposizione risponde a Uniti per Cambiare

“Il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Inizia così il lungo post di Un futuro per Bagni di Lucca, che ha risposto alle critiche lanciate dalla maggioranza, Uniti per Cambiare, in merito alla vicenda dei finanziamenti ai ponti della Valle.

Uniti per cambiare: “Finanziamento ponti, opposizione prende fischi per fiaschi”

“Nel mezzo della domenica – esordiscono i consiglieri Gemignani e Lucchesi -, dove dovremmo essere tutti impegnati in famiglia, ci arriva addosso un articolo a dir poco delirante, in risposta alla nostra presa di posizione sull’annuncio degli stanziamenti di fondi per il restauro del Ponte delle Catene. Presa di posizione dove affermavamo che era anche grazie a noi e alle nostre segnalazioni, fatte insieme al consigliere di Orgoglio Comune di Borgo a Mozzano Yamila Bertieri, se finalmente si è iniziato, oltre un anno fa, a parlare del Ponte delle Catene e dello stato di pericolo e di scarsa manutenzione in cui versa. In articoli sulla stampa, e anche da un post del Comune di Borgo, si indica chiaramente dei restauri di cui sarebbe stato oggetto, insieme ad altri, il Ponte (addirittura con la foto). Abbiamo solo sbagliato l’indicazione dell’importo, che può capitare, e ce ne scusiamo. Ma non certo l’oggetto del nostro articolo: che il Ponte delle Catene sarebbe stato interessati da restauro”.

“Ciò che ci continua a sconcertare – prosegue la minoranza -, è il modo di porsi da parte del gruppo di maggioranza Uniti per Cambiare. Si parla di politici locali che addirittura aspirano a candidarsi per la carica di sindaco, con il virgolettato, a modo di tono di non apprezzamento. Su una cosa intanto hanno ragione: ci candidiamo a governare il Comune. Senza dubbio. Il resto manca di rispetto non tanto a noi come gruppo e come Consiglieri, ma ai 936 elettori che hanno creduto in quei ‘politici’ locali. Per loro pretendiamo rispetto!”.

Ci hanno anche scritto che abbiamo una scarsa conoscenza del territorio e della viabilità locale. Oltre a rigettare con forza queste affermazioni irrispettose e superficiali, ribaltiamo il tavolo: scarsa conoscenza del territorio la dimostra chi dal giorno dell’insediamento, quel territorio l’ha dimenticato nonostante le promesse fatte in campagna elettorale. Noi le scarpe continuiamo a consumarle. Rischiare di fare una figuraccia come in una celebre affermazione di Emilio Fede, leggiamo nel comunicato. La figuraccia l’ha fatta chi ha dimostrato di non saper leggere bene i comunicati fatti. Punto”.

“Chi ha preso un turco per un baffo – continuano -, come si suol dire, non siamo noi. Peccato. Speravamo in una politica diversa. Invece sta prevalendo la politica della vittoria come rivalsa personale e non come amore del paese. Abbiamo sempre mostrato sensibilità politica, appoggiando ogni iniziativa che ritenevamo positiva e proponendone di nostre. Ma anche qui talvolta siamo stati mal apostrofati in Consiglio ‘la minoranza non può insegnare alla maggioranza a governare’. Un esempio: da due mesi ci rendiamo disponibili a collaborare per sfar superare al meglio al paese l’emergenza Covid-19. Non abbiamo mai avuto risposta. Alla fine abbiamo deciso di pubblicare con un depliant le nostre risposte e abbiamo presentato una mozione. Così dovremmo per forza andare a fare una discussione in consiglio comunale. Essere etichettati come ‘politici’, in modo negativo, ci lascia basiti. Siamo di fronte ad una continua ‘annuncite’, verso la quale raramente seguono fatti: teatro scuola al collasso, bando piscine e bando Terme, burocrazia, mancanza di sogno e di una visione complessiva sullo sviluppo del paese. Se le cose vengono fatte il merito è loro, se non vengono fatte è demerito o competenza d’altri. Non va così”.

Speriamo in un cambio di passo – concludono -. Speriamo che i membri dell’amministrazione disposti al dialogo riprendano forza rispetto a coloro che questo dialogo non lo vogliono, con attacchi che vanno dal consiglio comunale ai giornali. Attacchi sul personale, che nulla hanno a che fare con una politica sana. Ne prendiamo atto. Noi andiamo avanti. Innamorati del nostro paese”.

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