Taccini: “Ccn, soldi spesi in modo sbagliato”

Il consigliere di opposizione di Coreglia critica ancora l'amministrazione

Piero Taccini ancora all’attacco della maggioranza. Il consigliere di opposizione di Coreglia questa volta mette nel mirino i lavori al Centro commerciale naturale di Ghivizzano e Calavorno.

“Alcuni giorni fa – esordisce Taccini – è uscita la notizia che la Regione Toscana ha finanziato i progetti presentati dai Comuni, per le micro qualificazioni dei Centri commerciali naturali. Al Comune di Coreglia Antelminelli sono arrivati 18mila euro. La giusta occasione che, se capitata ad un’amministrazione comunale competente, avrebbe fatto rivivere, non solo il Centro commerciale naturale di Ghivizzano e Calavorno, ma anche quello di Piano di Coreglia, entrambi ancora in attività anche se, per mancanza di fondi, da qualche anno sono rimasti inattivi”.

“In data 20 Settembre 2008 – prosegue – , con deliberazione della giunta comunale, venne istituito il ‘Centro commerciale di Ghivizzano e Calavorno’ e, nel contesto, fu costituito anche il ‘comitato comunale di coordinamento’ con lo scopo di monitorare sull’attività del Ccn e sull’attuazione dei progetti. Il comitato era composto da un rappresentante della Confesercenti Provinciale di Lucca, un rappresentante del Comune ed una rappresentante dello stesso Centro Commerciale. Nel 2015 ci fu l’ultima sostituzione alla Presidenza del Ccn e colei che ne assunse il ruolo, da me interpellata, riferiva che nel corso degli anni erano state portate avanti molte iniziative a beneficio dello stesso Centro e, conseguentemente, a beneficio dei paesi di Ghivizzano e Calavorno. Fin da subito, la stessa presidente, si rese conto che era difficile poter continuare a portare avanti tutto quello che di bello era stato fatto fino a quel momento. Il motivo principale era dovuto alla mancanza di fondi ed allo scarso rapporto organizzativo con gli altri appartenenti al Comitato. Pertanto, con decisione unanime degli appartenenti al Ccn, venne deciso di rimanere in stand by fino a quando non si fosse presentata l’opportunità di un qualsiasi tipo di contributo che avrebbe potuto favorire la ripresa delle attività”.

“Anche gli appartenenti al Ccn di Piano di Coreglia – le parole di Taccini -, dai quali ho assunto personalmente informazioni, hanno dato l’identica versione di quelli di Ghivizzano. La cosa più sensata, da parte dell’amministrazione comunale, sarebbe stata quella di fare il progetto ascoltando il parere di chi ha sempre ‘lavorato’ nell’ambiente, ovvero di coloro che si sono sempre dati da fare per organizzare feste ed eventi a beneficio dei paesi. Invece, anche in questa occasione, l’amministrazione comunale ha deciso di fare di testa sua dando sfoggio, per l’ennesima volta, all’incompetenza che l’ha contraddistinta da qualche anno, considerando le tante scelte sbagliate; con quei 18mila euro hanno deciso di acquistare panchine, fioriere, tavoli da pic-nic e pannello informativo completo di didascalia. Vorrei solo ricordare agli attuali amministratori del comune di Coreglia Antelminelli, soprattutto ai tre firmatari della delibera con la quale è stato approvato il progetto, che sono stati proprio i loro predecessori, come sopra già accennato, ad istituire il Centro commerciale naturale di Ghivizzano e Calavorno ed il comitato comunale di coordinamento e che, entrambi, sono tutt’ora in essere, compreso quello di Piano di Coreglia. Quindi, a mio modesto parere, la logica avrebbe voluto che fossero stati coinvolti anche i rappresentanti degli stessi Ccn del Comune facendo ricorso alla loro esperienza e, forse, quei soldi potevano essere spesi in altro modo, ovvero acquistando materiale che sarebbe servito a far riprendere e migliorare concretamente le iniziative che erano già state messe in atto negli anni precedenti”.

“Ancora una volta soldi pubblici spesi senza senso facendo anche pensare che esistano frazioni di serie A e frazioni di serie B – conclude Taccini -. Spero di sbagliarmi e di essere smentito dalla ripresa delle iniziative e dall’afflusso delle persone nel Centro commerciale Naturale di Ghivizzano e Calavorno (purtroppo Piano di Coreglia escluso) in cerca di panchine, fioriere, tavoli da pic-nic e pannello informativo completo di didascalia, per un costo complessivo di euro 18mila, ma ho i miei dubbi che ciò avvenga”.

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