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Andreuccetti: “Pluriclasse da 20 alunni a Valdottavo? Proposta inaccettabile”

Il sindaco di Borgo a Mozzano: "La soluzione prospettata contrasta con l'inclusione ed i diritti fondamentali di uno studente"

Il sindaco del comune di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti, interviene sulla proposta di costituire una classe da 20 alunni alla scuola primaria di Valdottavo.

“Con grande amarezza e sconcerto, sono stato informato dalla preside della comunicazione a lei pervenuta in data 6 aprile, con la quale l’ufficio scolastico territoriale le comunicava la mancata autorizzazione ad istituire una prima classe alla scuola elementare di Valdottavo per l’anno scolastico 2022/2023. Si tratta di un colpo durissimo, inferto a una comunità che ha nella scuola un cardine fondamentale della cultura e della socialità. Inoltre, tale decisione potrebbe costituire un precedente, da evitare assolutamente, che potrebbe essere applicato anche altrove. Visti gli organici trasmessi dall’istituto riguardanti la scuola elementare di Valdottavo, che confermavano la stessa situazione rispetto all’anno precedente, né la preside né il sottoscritto si aspettavano l’amputazione di una classe in questo plesso, essendo i dati in perfetta aderenza ai criteri generali che regolano la formazione delle classi contenuti nel Dpr numero 81/che rappresenta tuttora il riferimento normativo per la determinazione degli organici”.

“L’organizzazione di cui si parla nella comunicazione – prosegue il sindaco -, di una pluriclasse prima/seconda di 20 alunni, contrasta in modo palese con le disposizioni contenute all’articolo 10 comma 1 che testualmente prevede che ‘le pluriclassi sono costituite da non meno di 8 e non più di 18 alunni’. Ad essere colpito da questa situazione è anche, soprattutto, un alunno disabile, al quale certamente non giova una tale soluzione. Per non parlare poi dei problemi legati agli spazi minimi da garantire ad ogni alunno, necessari al rispetto dei parametri e delle norme in materia di igiene e sicurezza, tralasciando, al momento, ogni riferimento alla pandemia Covid-19″.

La soluzione prospettata contrasta con l’inclusione ed i diritti fondamentali di uno studente – tuona Andreuccetti- . Non vogliamo, quindi, arrenderci alla risposta che ci ha rappresentato l’ufficio assunzioni, rappresentando una situazione assai diffusa nei diversi istituti della nostra provincia, alla luce del notevole calo demografico registratosi sulle scuole dell’infanzia e primaria”.

“Confido ancora che il dirigente territoriale dottoressa Buonriposi, alla quale ho scritto più di venti giorni fa chiedendo un incontro urgente, possa rivedere un’impostazione che, se mantenuta, mortifica una comunità, compromettendone le aspettative e le prospettive, e possa sostenere le istanze rappresentate in tutti i tavoli deputati ad esaminarle. Da parte mia, mi sono già espresso con la preside, con le insegnanti e con le famiglie tutte, affinché vi sia un impegno comune tale da mettere in campo un’azione determinata a rivedere questa decisione che, senza mezzi termini, consideriamo tutti totalmente ingiusta. Sia chiaro a tutti che non ci fermiamo qua”.

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