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Massini convince al Differenti col suo “Alfabeto delle emozioni”

Il regista e attore: "Bisogna avere sempre grande consapevolezza delle parole che pronunciamo"

Un Alfabeto delle emozioni che ha saputo conquistare il pubblico del teatro dei Differenti di Barga. Convince lo spettacolo di e con Stefano Massini che è andato in scena sabato sera (11 dicembre).

“Un gioco serio- afferma Massini – come solo i veri giochi sanno essere. Questo spettacolo è nato nel 2020 da due motivazioni diverse: da un lato, l’esigenza di raccontare le emozioni per cercare di capire insieme questo strano meccanismo di reazioni attraverso cui l’uomo reagisce alla realtà circostante. L’altra invece ha un carattere più formale e teatrale: realizzare il sogno, condiviso dal mio maestro Luca Ronconi, di creare un progetto strutturato su un particolare meccanismo: ad ogni replica sorteggio dai bauli collocati sulla scena, sette lettere sempre diverse a cui corrispondono le emozioni, di cui parlo con il pubblico: per verificare la veridicità di questo meccanismo alcuni spettatori sono venuti a teatro più volte”.

“Non volevo creare uno spazio protetto sul palco e questo ogni volta provoca in me una crisi: l’imprevedibilità del mio spettacolo è un elemento profondamente ronconiano – racconta -. Ritornare alla dimensione teatrale è anch’essa un’emozione alfabetizzabile che Stefano Massini ha provato dapprima grazie alla trasmissione Ricomincio da Rai Tre condotto insieme ad Andrea Delogu in prima serata, e poi con il graduale ritorno allo spettacolo dal vivo con Torno in scena accompagnato da Paolo Jannacci. L’affetto del pubblico è il segno inequivocabile di una grande voglia da parte delle persone di tornare al luogo teatro, inteso come spazio in cui le emozioni vengono rappresentate e raccontate tramite la parola. È nato per far sentire l’uomo meno solo, raccontando il bagaglio emotivo che appartiene a ciascuno, a tutti. Al tempo stesso è necessario avere una grande consapevolezza delle parole che pronunciamo: questo è fondamentale per costruire il rapporto tra noi e gli altri perché attraverso di esse scopriamo un importante vettore di comunicazione”.

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