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Corteo no green pass, Valle del Serchio Alternativa ai commercianti: “Nessun danno alle attività”

Gli organizzatori dell'evento del 19 dicembre respingono le critiche: "Polemiche pretestuose e senza reali motivazioni"

Proteste dei commercianti di Fornaci per il corteo no vax in programma il 19 dicembre. Risponde Valle del Serchio Alternativa, promotrice della manifestazione.

“Il movimento Valle del Serchio Alternativa – si legge nella nota – apprende con stupore quanto dichiarato dal presidente del Cipaf di Fornaci, Giuseppe Santi, riguardo alla manifestazione che abbiamo annunciato per domenica 19 dicembre contro l’aberrante escalation discriminatoria del governo e il ritorno alla dignità della persona e al ripristino dei diritti costituzionali, in primis il diritto al lavoro. Secondo Santi, la manifestazione del 19 dicembre non permetterebbe la “gestione dei probabili assembramenti” e arrecherebbe danno allo “shopping natalizio”; ci fa inoltre sapere la contrarietà del direttivo al corteo e che, bontà sua, se proprio volessimo esercitare questo diritto costituzionalmente garantito potremmo farlo solo in forma di sit-in e in luoghi periferici come al piazzale della stazione o al parcheggio di via Geri di Gavinana; il tutto condito dalla solita pelosa affermazione secondo la quale “manifestare è un diritto, ma senza ledere i diritti altrui”, frase che negli ultimi due anni è stata usata per negare praticamente ogni diritto costituzionalmente riconosciuto a chi non la pensa come il mainstream”.

“Queste affermazioni ci stupiscono per diversi motivi – si legge nella nota – In primo luogo, abbiamo sempre difeso il commercio e in generale le piccole e medie attività che sono state devastate non dalla pandemia, come ingannevolmente si vuol dire, ma dalla errata gestione della stessa, tramite lockdown tanto devastanti economicamente quanto inutili dal punto di vista sanitario, cosa ormai dimostrata da innumerevoli pubblicazioni scientifiche che hanno confrontato la mortalità dei paesi che hanno operato scelte diverse riguardo alle chiusure, non trovando sostanziali differenze: pare che in Svezia, in Giappone, in Corea del Sud e in tanti altri paesi che non hanno mai conosciuto i lockdown o le zone colorate, non ci siano state estinzioni di massa“.

“In secondo luogo – prosegue Valle del Serchio Alternativa – ci pare davvero irragionevole pensare che la manifestazione, per come è organizzata, possa arrecare il benché minimo danno alle attività commerciali: sia il luogo di ritrovo (parcheggio accanto via Geri di Gavinana) che il luogo di arrivo (campo polivalente dietro la chiesa di Cristo Redentore), non sono adiacenti alle attività commerciali; inoltre l’orario di ritrovo e partenza del corteo, alle 15, non è certamente quello di punta dello shopping; naturalmente, come tutte le manifestazioni politiche e sociali svoltesi a Fornaci da sempre, il corteo sfilerà sulla via principale senza arrecare alcun intralcio alle attività presenti“.

“Ci pare dunque che si stia discutendo del nulla – conclude Valle del Serchio Alternativa – e non vediamo proprio come questo evento possa arrecare danno al commercio paesano, anzi potrebbe semmai portare clienti nuovi per le attività; né capiamo come possano temere alcunché i clienti dei negozi, dato che le nostre manifestazioni sono da sempre pacifiche e senza alcun problema di ordine pubblico, come quelle già svoltesi a Castelnuovo e a Lucca, per le quali abbiamo ricevuto sempre i complimenti anche dalle forze dell’ordine. Respingiamo quindi decisamente ogni polemica pretestuosa da parte di chi vuol decidere chi può manifestare e chi no e andiamo avanti per la nostra strada”.

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