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Pescaglia, conferita la cittadinanza onoraria al milite ignoto

L'adesione in occasione della seduta del consiglio comunale del 23 novembre scorso

In occasione della seduta del consiglio comunale di Pescaglia del 23 novembre scorso è stata conferita la cittadinanza onoraria al milite ignoto, aderendo all’iniziativa promossa dal gruppo delle medaglie d’oro al valor militare nell’ambito del progetto Milite ignoto, cittadino d’Italia (1921 -2021). 

Il progetto, pervenuto all’attenzione dei comuni attraverso l’Associazione nazionale dei comuni italiani, nasce per commemorare il centenario di traslazione della salma all’altare della patria ricorso il 4 novembre scorso.

Anche la sezione di Lucca dell’Associazione nazionale bersaglieri si è fatta portavoce verso l’amministrazione al fine di trovare unanime consenso nel deliberare la concessione della cittadinanza onoraria al milite ignoto.

Tale iniziativa, accolta all’unanimità, mira a far riconoscere ovunque la paternità di quel caduto in guerra quale “soldato di tutti”, inizialmente simbolo del sacrificio e del valore dei combattenti della prima guerra mondiale poi, nel corso degli anni, divenuto simbolo del sacrificio e del valore di tutti i caduti, in ogni tempo, per la difesa della patria.

Dopo la conclusione del primo conflitto mondiale nel quale persero la vita circa 650mila militari italiani, il parlamento approvò la legge 11 agosto 1921 numero 1075 “per la sepoltura in Roma, sull’altare della Patria, della salma di un soldato ignoto, caduto in guerra”; la commissione, appositamente costituita per l’individuazione dei resti mortali di quello che sarebbe diventato il milite ignoto, compì ogni sforzo affinché non fosse possibile individuare la provenienza “territoriale” del caduto prescelto, né il reparto o la stessa forza armata di appartenenza; l’unico requisito assunto inderogabile fu quello della sua italianità.

Gli sforzi effettuati furono tali che quel soldato, voluto come “di nessuno”, fosse percepito come “di tutti”.

Il consiglio comunale unanime ha ritenuto di aderire alla proposta sia per l’alto valore simbolico che il conferimento della cittadinanza onoraria al milite ignoto esprime nell’identificare un militare sconosciuto, caduto combattendo per la patria, come proprio cittadino, racchiudendo in sé i sentimenti della comunità di Pescaglia, sia per rendere omaggio a quanti hanno dato la vita durante i conflitti armati del Novecento lottando per la libertà, la democrazia e per il valore della fratellanza che deve essere rinnovato e promosso soprattutto tra le nuove generazioni.

 

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