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Arrivata in Burkina Faso l’ambulanza donata da Bagni di Lucca foto

Il gesto dell'associazione Partecipazione e Sviluppo

Finalmente l’ambulanza, dono dell’associazione Partecipazione e Sviluppo di Bagni di Lucca, è arrivata a destinazione in Burkina Faso, uno dei Paesi più poveri dell’Africa e sotto costante minaccia dall’integralismo islamico.

Da oggi (14 novembre), infatti, è a disposizione dell’Hopital Saint Camille de Ouagadougou, capitale del Burkina e del suo direttore Père Dr Paul Oudraogo, medico e padre Camilliano.

L’invio è stato possibile per la collaborazione dell’associazione con l’Svs di Livorno che ha venduto il mezzo e l’organizzazione dei Padri Camilliani di Roma che, attraverso il dottor Oudraogo in costante collegamento con il presidente della nostra associazione, dottor Alessandro Ghionzoli, ha fatto si che dopo un lungo viaggio via mare e via terra, giungesse a destinazione.

L’ambulanza imbarcata in un container, è partita dal porto di Livorno e si è diretta verso sud attraversando le Colonne d’Ercole e, circumnavigando l’Africa nord occidentale, ha costeggiato prima il Marocco poi il Sahara occidentale, la Mauritania e poi verso sud fino ad arrivare in Costa d’Avorio dove, caricata su un treno, è stata trasportata verso il Burkina per giungere nella sua capitale Ouagadougou. Un viaggio lunghissimo e interminabile ma che si è concluso felicemente.

L’ambulanza è andata a completare il parco vetture (molto scarso per la verità) del principale ospedale del Burkina e servirà anche come trasporto sociale per i molti ammalati che necessitano di cure periodiche costanti come gli emotrasfusi e i dializzati.
L’associazione Partecipazione e Sviluppo, insieme alla cooperativa sociale Solidarietà e Sviluppo di Bagni di Lucca che in Italia si occupa dei richiedenti asilo ma che intende realizzare e gestire anche progetti di cooperazione internazionale con l’Africa, ringrazia tutti coloro, soci, dipendenti e volontari, che si sono adoperati per la buona riuscita dell’operazione Un’ambulanza per il Burkina. In particolare vogliamo ricordare il professor Franco Grossi, che non è più con noi, già insegnante dell’Istituto agrario di Mutigliano che faceva parte non solo dei nostri viaggi in Africa, ma anche del gruppo che ha progettato e realizzato questo intervento. Franco, insieme con noi si è tanto impegnato e non ha mai perso la speranza di inviare l’ambulanza come aiuto concreto al popolo del Burkina Faso, minacciato dalla miseria, dalla carestia e dal terrorismo.

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