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Pelagalli replica e attacca Betti: “Meglio lavori ritardati rispetto a quelli mai fatti”

Il consigliere di maggioranza: "Caccia all’imprenditore? Non mi sembra che nemmeno la sua amministrazione si sia ‘ammazzata’ nel cercarne"

Dopo l’attacco del gruppo di opposizione Progetto Rinascimento, arriva la risposta a tono del consigliere di maggioranza Marco Pelagalli, che attacca il capogruppo ed ex sindaco Massimo Betti.

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“Mi sembra giunto il momento di riprendere la simpatica (almeno per me) consuetudine di dare a Massimo Betti, il giusto appellativo, in base alle azioni o frasi, da lui fatte o pronunciate, nel corso delle sua attività politico-amministrativa – esordisce il consigliere -. Questa volta mi sento in dovere di dichiararlo ex sindaco Hans Kristian Andersen. Ebbene sì, anche il nostro Massimo è solito raccontare storie ma non ai bambini, agli adulti, sperando che ci credano. Questa volta ha raccontato storie di grandi finanziamenti avuti nel corso del suo mandato. Il problema è che io ho fatto parte di quella amministrazione ma non ho memoria di tali ‘finanziamenti’, infatti non ho memoria di grandi lavori pubblici per arrivare all’importo, da lui farneticato, di oltre 10 milioni di euro. A meno che non siano serviti per comperare la tinta nera con la quale lui fece tingere le buche sulle strade, in modo da lasciarcele in bella evidenza per tapparle come in effetti facemmo all’inizio del nostro mandato 4 anni fa”.

“Credo che il nostro Massimo, di nome e di fatto – attacca Pelagalli -, faccia confusione con i soldi avuti in riconoscimento delle spese sostenute come somme urgenze a causa degli eventi atmosferici, che hanno avuto luogo durante il suo mandato. Posso solo dire al nostro stimato (come farmacista) Massimo, che sono sempre meglio lavori ritardati che lavori mai fatti, come quelli per i quali si è distinto lui. Per fortuna, ripensiamo alla scuola sul poggio”.

“Ultimo punto dolente, per conto sui, è la caccia all’imprenditore – conclude il consigliere -. Ebbene, non mi sembra che nemmeno la sua amministrazione si sia ‘ammazzata’ nel cercarne. I canoisti sono arrivati da soli e il signor Polla era stato portato dal genero del signor Mazzei, precedente gestore delle terme. Caro Massimo, i tuoi 5 anni sono stati non bui, neri, come il contorno delle buche di cui sopra. A meno che non ci hai tenuto nascosto il ‘rinascimento di Bagni di Lucca’, ma nascosto bene”.

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