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Coreglia, Remaschi contro Santi e Salani: “Non starò ai loro giochetti”

Il sindaco attacca le due transfughe della maggioranza: "Basta con le bugie: le deleghe sono state rimesse da loro"

“Basta con le bugie. Basta davvero. Lo chiarisco per l’ennesima volta: non ho mai revocato le deleghe né a Sabrina Santi né a Cinzia Salani. Sono loro ad averle restituite. Le due consigliere inizino ad occuparsi di Coreglia, anziché parlare sempre di loro stesse”. A dirlo è il sindaco di Coreglia Antelminelli, Marco Remaschi, che interviene dopo l’annuncio di Sabrina Santi e Cinzia Salani che si sono unite in un nuovo gruppo consiliare.

Coreglia, nasce un nuovo gruppo in consiglio comunale

“Quando abbiamo deciso di allargare la giunta anche al gruppo di minoranza Rialziamo la testa e avviare a Coreglia, che è una piccola comunità, un progetto politico fatto di unità e collaborazione nelle scelte e nei percorsi – spiega Remaschi – Sabrina Santi propose, nell’ultimo incontro, al suo gruppo di appartenenza, Unione Democratica per Coreglia, di allargare la compagine, e quindi di far entrare in giunta coloro che lei ora definisce appartenenti al centrodestra coreglino, purché non venisse toccato il suo ruolo di vicesindaco. In sostanza andava bene dare al gruppo di minoranza assessorato (non il suo ovviamente) e presidenza del consiglio comunale purché lei non perdesse la sua poltrona. Ora mi chiedo: in quel caso non sarebbe stato tradimento nei confronti degli elettori? Non ci sarebbe stato un problema con le pari opportunità qualora fossero state sostituite le assessore Barbara Gonnella o Lara Baldacci? Il problema del tradimento se lo pone solo ora che non ricopre più il ruolo di vicesindaco? Evitino quindi sia lei che la consigliera Salani di parlare di onestà e trasparenza, due bandiere che hanno contraddistinto tutta la mia attività politica nelle istituzioni e nel centrosinistra: attività politica che il sottoscritto ha sempre messo al servizio della propria comunità, Coreglia in primis, e del proprio territorio di riferimento, la provincia di Lucca. Ed è bene ribadirlo: la mia casa è il centrosinistra da 40 anni e continuerà a esserlo. Non ci sono accordi col centrodestra e non c’entra nulla l’aspetto politico o il richiamo ad Azione che le due consigliere fanno di continuo: qui si parla di amministrare un comune mettendosi al servizio dei cittadini, tutti quanti, a prescindere dal partito di riferimento”.

“Santi e Salani – continua Remaschi – confermano, ancora una volta, di non aver capito quale sia il ruolo di chi siede in un’istituzione pubblica come il Comune. Non è questo il luogo per fare giochetti politici: il mandato ricevuto dai cittadini prevede una sola cosa, ovvero mettere insieme le idee migliori e le esperienze migliori per dare risposte alle persone, per far crescere il nostro paese. Siamo qui per questo, per rappresentare tutta la popolazione di Coreglia e per risolvere i problemi, spesso e volentieri lasciati da chi mi ha preceduto. Non è più il tempo di parlare di se stessi, è il momento di fare. Fare concretamente qualcosa di utile per la propria comunità: questo sono chiamate a fare anche le consigliere Santi e Salani”.

“La scelta che ho fatto rispetto al nuovo assetto della giunta – conclude il sindaco – è stata condivisa in larghissima maggioranza con il gruppo che mi sostiene, Unione Democratica per Coreglia. Abbiamo fatto insieme ben dieci incontri, ai quali hanno sempre partecipato anche Santi e Salani. La smettano quindi di appellarsi a concetti quali coerenza o trasparenza, la smettano di pretendere di rappresentare loro il centrosinistra, come se l’attuale giunta o l’attuale amministrazione comunale fossero passati al centrodestra. Rappresento il centrosinistra da decenni, ho fatto decine di campagne elettorali, ho ricoperto ruoli che hanno permesso a Coreglia di crescere e di sfruttare ulteriori possibilità. Quando si amministra una piccola comunità è giusto, a mio avviso, essere costruttivi, seguire un programma chiaro e trasparente e coinvolgere tutti coloro che si riconoscono in quel programma e che decidono di lavorare per realizzarlo. Il resto sono chiacchiere. Insieme si può fare: è una missione ed è quello che stiamo facendo, con la collaborazione, la volontà, la passione e la dedizione di chiunque decida di mettere Coreglia al centro di ogni scelta e di ogni azione”.

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