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Lucchesi e Gemignani: “Raccolta funghi a Bagni, servono misure per contenere l’invasione”

I consiglieri di opposizione: "Si potrebbe prendere da esempio quello che è stato fatto a Coreglia"

Valle del Serchio presa d’assalto per la raccolta funghi, i consiglieri di Un futuro per Bagni di Lucca chiedono delle misure per controllare “l’invasione dei non residenti”.

Coreglia, divieto di raccolta funghi per i non residenti nei weekend fino al 31 ottobre

“In questi giorni il nostro territorio, il nostro Comune, è preso d’assalto da tantissime persone non residenti sul territorio che si riversano qui da noi per andare a cercare i funghi e i prodotti del sottobosco – esordiscono i consiglieri di minoranza -. Facendo alcuni esempi: nel weekend nel tratto tra Montefegatesi e Monti di Villa c’erano oltre 30 macchine, tra Montefegatesi e Ponte a Gaio oltre 20 e alla Serra e Longoio oltre 15. È bastata un po’ di pioggia affinché i non residenti invadessero il nostro territorio. Intendiamoci bene, non siamo qui a puntare il dito contro nessuno, ma siamo favorevoli all’adozione di alcune misure per contenere e controllare questa invasione. Un’invasione che molto spesso provoca danni”.

“Chiediamo che l’amministrazione faccia un tavolo con le opposizioni e con le associazioni di categoria – la proposta di Un futuro per Bagni di Lucca -. Sarebbe bene che il Comune, nelle zone dove non c’è regolamentazione della raccolta funghi come la Controneria, prendesse in mano la situazione e si occupasse della vendita dei tagliandi. Il ricavato della vendita potrebbe proprio essere reinvestito in quelle frazioni dove non ci sono le associazioni legate alla raccolta dei funghi. Si potrebbe prendere da esempio quello che è stato fatto a Coreglia, lasciando solo alcuni giorni alla settimana ai non residenti per la raccolta funghi. Un modo per mettere un freno. Altrimenti, perché no, fare un accordo con ristoranti e agriturismi del territorio facendo ottenere uno sconto sul tagliandino per la raccolta funghi per i non residenti che usufruiscono dei servizi di ristorazione di Bagni di Lucca. Un’altra proposta è quella di, oltre che riservare giorni di raccolta per residenti e non, di istituire alcuni giorni di stop per permettere ai funghi e ai prodotti di sottobosco di crescere”.

“Noi abbiamo alcune idee – concludono Lucchesi e Gemignani -, ci piacerebbe condividerle con l’amministrazione, coinvolgendo anche l’altro gruppo di opposizione, e fare un decalogo insieme. Soffriamo nel vedere il nostro territorio maltrattato e incustodito ed è l’ora che l’amministrazione metta mano a questo anno problema”.

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