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Coreglia, Taccini attacca Santi: “Poca coerenza nell’ex vicesindaco”

Il consigliere: "Continueremo ad essere minoranza e a vigilare sugli atti della giunta"

Tiene ancora banco a Coreglia la polemica circa la revoca delle deleghe all’ormai ex vicesindaco Sabrina Santi. A prendere la parola stavolta è il consigliere Piero Taccini che accusa di Santi di poca coerenza, paragonando il momento attuale a quello in cui fu scelta dal precedente sindaco Amadei come membro della giunta.

“Santi Sabrina – osserva Taccini – scrive di essere ‘politicamente amareggiata e personalmente delusa per quanto accaduto’. Certamente nel marzo del 2018 era felicissima per quanto avvenne all’interno di quella che era allora l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Amadei e nessuno si era fatto la domanda su quale accordo ci fosse stato fra lei e l’Amadei, domanda che adesso si è posta la signora Santi malignando sulla collaborazione fra il Sindaco e Giorgio Daniele. Ritengo opportuno ricordare alla signora Santi, ed a coloro che sono scesi in campo con post sui social e con articoli sui mezzi di informazione, scrittrici ed intellettuali compresi, che nel marzo del 2018, l’allora sindaco Amadei, a dispregio dei giovani dotati di un’eccellente cultura che avevano ottenuto le giuste preferenze nelle consultazioni elettorali del maggio 2015, e che avevano permesso ad Amadei di diventare Sindaco, nominò la politicamente sconosciuta a tutto il mondo, Sabrina Santi, quale assessora alla cultura, all’igiene del territorio, al turismo e chi più ne ha più ne metta, senza considerare che la stessa aveva ‘raccattato’ zero voti nell’ultima tornata elettorale, non facendo parte di alcuna lista”.

“E quando la signora Santi scrive che il mandato elettorale è sacro ed inviolabile, cosa pensava nel marzo del 2018 quando entrò a far parte dell’amministrazione di quel momento, senza aver avuto nemmeno un briciolo di consenso elettorale? Che rispetto ha avuto sia lei che l’Amadei degli elettori che avevano dato delle chiare preferenze senza che lei non fosse fra queste? La stessa Santi afferma che ci sono molti modi per collaborare costruttivamente nel rispetto dei ruoli creando commissioni specifiche. Probabilmente anche su questo la ex vicesindaca ha la memoria corta o, meglio, non vuole ricordare tutta la collaborazione che avevo proposto quale gruppo di minoranza senza mai, ripeto mai, trovare un minimo di risposta positiva da parte del suo sindaco. Come può nascondersi dietro le commissioni o, peggio ancora, ‘momenti di condivisione e confronto in vista dei consigli comunali’ se, addirittura, il suo sindaco aveva tolte anche le preconsiliari con i capogruppo? Facile parlare quando siamo colpiti personalmente dimenticandosi in fretta quando noi stessi abbiamo colpito gli altri nello stesso modo o, addirittura, in modo ancora più cinico”.

“E con quale coraggio – incalza Taccini – la Santi afferma che la poltrona da vicesindaca non gli è stata regalata ma bensì guadagnata con il consenso degli elettori? Ricordo ancora una volta alla Santi che nell’amministrazione Amadei a lei è stata regalata la poltrona di assessora senza nessun consenso da parte degli elettori, a discapito di chi le preferenze le aveva ottenute. Ripeto: facile parlare quando siamo colpiti personalmente dimenticandosi in fretta quando noi stessi abbiamo colpito gli altri nello stesso modo o, addirittura, in modo più cinico. Per quanto riguarda il controllo che spetta alla minoranza, la signora Santi, e tutti coloro che hanno alzato gli scudi in suo favore, non si preoccupino perché la minoranza a Coreglia esiste e, di conseguenza, c’è anche chi questo controllo lo metterà in atto. Certamente se l’attuale sindaco, al contrario del precedente, ha accettato di collaborare con la minoranza, l’opposizione non sarà certo uguale a quella della precedente amministrazione dove mi sono ritrovato, da solo, a controllare un’infinità di provvedimenti adottati dalle giunte delle due amministrazioni Amadei, trovando una marea di probabili irregolarità da me segnalate agli Enti preposti a giudicare. Ed i cittadini di Coreglia quale opinione si saranno fatti quando la signora Santi è stata nominata dall’Amadei assessora senza aver raccattato nemmeno un voto? I cittadini di Coreglia in quale considerazione sono stati tenuti quando la signora Santi è stata eletta assessora senza aver raccattato nemmeno un voto? Non è da me usare certi termini (raccattato) ma l’ex vicesindaca conosce il motivo di questa parola”.

“Mi dispiace che la signora Santi non elenchi le numerose iniziative legate alla cultura e che si vanti dei risultati ottenuti nella raccolta differenziata. Dov’era l’assessora all’igiene del territorio nella precedente amministrazione, quando – prosegue Taccini – l’immondizia nel Comune di Coreglia usciva da ogni angolo di strada, i cassonetti straripavano di tutto il materiale possibile e quasi mai venivano lavati ed igienizzati, venivano svuotati ogni morte di papa e l’odore nauseabondo si sentiva anche dagli altri Comuni limitrofi? Tanti mugugni ma nessun articolo sui mezzi d’informazione e nessun post sui social, da parte soprattutto di scrittrici e intellettuali, contro l’assessora che aveva l’obbligo di interessarsi e rimediare a quella disastrosa situazione. Se a questa mia domanda la Santi dovesse rispondere che la responsabilità era stata della ditta che svolgeva servizio di raccolta rifiuti, la stessa cosa, per coerenza, dovrebbe dirla della ditta che sta attualmente effettuando quel servizio, ovvero che non dipendono certo da lei i risultati positivi ottenuti nella raccolta differenziata. Per ultimo vorrei fare un accenno a tutti coloro che nell’anno 2020 hanno stracciato la tessera del Pd a sostegno di Remaschi per il suo mancato rinnovo alle liste regionali ed ora si apprestano a rifare quella tessera che avevano stracciato, per andare contro il Remaschi a causa della situazione venutasi a creare nel Comune di Coreglia, e nemmeno mi interessa il motivo per cui il sindaco ha deciso di sostituire la vicesindaca, è una sua decisione. L’unica cosa che posso affermare è che nessuna irregolarità è stata commessa perché è il sindaco che nomina e revoca le nomine a suo piacimento senza andare a guardare i voti che i componenti della sua lista hanno ottenuto e che andare a tirare in ballo le pari opportunità per interesse personale, non si fa certo una bella figura; le pari opportunità nella giunta comunale di Coreglia sono state rispettate. Tengo a sottolineare che se avessi notato delle irregolarità in questa situazione, non sarei stato di questa partita. Una domanda mi sorge spontanea: ma non era il Pd che non avrebbe mai governato con i 5 stelle e con la Lega? Tanto per parlare di coerenza. Appena avrò ripreso fiato risponderò anche a tutti coloro che hanno chiesto scusa per aver fatto parte della lista di Giorgio Daniele ed hanno preso le distanze dal nostro gruppo. Posso solo sperare che queste distanze siano chilometriche. Come già detto il troppo stroppia”.

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