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A Coreglia una serata ricordo nel nome di Pia Pera foto

Tanti interventi a Villa La Penna per ricordare la scrittrice lucchese

Ieri sera (25 giugno) a Villa La Penna a Coreglia Antelminelli, si è svolta una serata dedicata alla scrittrice lucchese Pia Pera alla quale è stata dedicata un’affettuosa affissione permanente all’interno del giardino della villa.

L’iniziativa accuratamente organizzata e voluta dal suo proprietario Leonardo Daniele Guidi e da Federico Baldassini, ha visto la presenza del sindaco Marco Remaschi e dell’assessora alla cultura Sabrina Santi.

Remaschi ringraziando i convenuti della cospicua partecipazione ha affermato che “Iniziative come queste, ci danno la possibilità di valorizzare luoghi e paesaggi che fanno parte nostro patrimonio naturalistico e che Pia Pera ha saputo fermare e raccontare attraverso il suo talento letterario”.

Lo incalza l’assessora Sabrina Santi: “Mi auguro – ha affermato – che questa possa diventare la prima di molte occasioni attraverso le quali valorizzare il nostro territorio in prospettiva culturale e turistica”

È intervenuto poi Leonardo Daniele Guidi proprietario di Villa La Penna che regala un ricordo molto personale della scrittrice lucchese: “Questa non è una commemorazione ad una persona che non c’è più, ma un pomeriggio nel ricordo di un’amica, che con i suoi libri ci ha fatto stupire della bellezza che la natura ci può dare. La conobbi negli anni Novanta, quando diede il nome a Le fragranze, la manifestazione voluta da Giovanni e Massimo Duranti. La nostra amicizia sedimentò in seguito, durante un pomeriggio passato in questo giardino che Pia Pera ha magistralmente raccontato nel libro Il giardino che vorrei”

È intervenuto poi Federico Baldassini che ha affermato: “Nel progettare questa bella giornata e questo piccolo pensiero collocato nella parete di bosso, mi sono immaginato Pia Pera affacciata all’estremità della Punta che soffia su un fiore di tarassaco comunemente chiamato soffione; lascio a voi proseguire con l’immaginazione…”.

Alla serata l’illustre presenza di Francesca Marzotto Caotorta paesaggista e tra le più note esperte di giardini e di verde urbano, nonché fondatrice e prima storica direttrice della rivista “La Gardenia”.

Particolarmente sentite le testimonianze di Giovanna Duranti, proprietaria del B&B La Fagiana a Tereglio e quella di Alba Donati de La libreria sopra La Penna a Lucignana, i cui ricordi sottolineano il legame imprescindibile tra Pia Pera ed il suo giardino luogo, per lei divenuto un tramite attraverso cui lanciare un monito volto al rispetto ed alla cura della natura tutta.

A proposito di giardino nella sua dimensione metaforica ma soprattutto strutturale è intervenuto il professor Federico Bracaloni, architetto e docente in restauro del paesaggio alla Scuola di Specializzazione post lauream in architettura dei giardini e del paesaggio all’Università di Firenze, il quale afferma: “Il giardino ha in sé molteplici significati: ha una dimensione certamente legata alla sua entità fisica, come luogo preposto alla cultura e all’incontro, ma anche come specchio di un valore intimistico di cui Pia Pera si è fatta inequivocabilmente rappresentante e narratrice. Ciò che ci lascia Pia è il valore della fatica e del sacrificio insita nella cura del giardino che possiede un potenziale terapeutico riconosciuto anche in ambito accademico e scientifico. Mi auguro inoltre che la Valle del Serchio e della Garfagnana si ponga l’obbiettivo di attivare un più accurato sistema di ricognizione finalizzato alla promozione di un progetto di conoscenza che gioverebbe ad un territorio così pregevole”.

Monsignor Giuseppe Andreozzi ha proseguito ribadendo l’importanza dell’iniziativa in prospettiva comunitaria ed ha regalato ai presenti un’interessante chiave di lettura osservando che il giardino è il luogo con cui più frequentemente le Sacre Scritture identificano la dimensione paradisiaca.

Tra un intervento e l’altro, il giovane attore Andrea Marchetti ha letto alcuni estratti dalla produzione letteraria della Pera e dal libro Due Vite di Emanuele Trevi, in parte a lei dedicato e candidato al Premio Strega 2021.

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