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Luoghi del cuore Fai sopra i 600 metri, Vico Pancellorum al primo posto in Toscana foto

Il piccolo paesino di circa 100 abitanti ha raggiunto 5mila e 267 voti con tanto di complimenti del Fai: "È una storia stupenda"

Un totale di 5mila e 267 voti e il 72esimo posto in tutta Italia. Vico Pancellorum, con la sua bella, antica e misteriosa Pieve Romanica, si piazza ufficialmente al primo posto in tutta la provincia di Lucca e tra i primissimi posti in Toscana tra i Luoghi del Cuore, la campagna nazionale per i luoghi italiani da non dimenticare promossa dal Fai in collaborazione con Intesa Sanpaolo. È il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del patrimonio artistico, naturalistico e paesaggistico del nostro paese, che permette ai cittadini di segnalare al Fai, attraverso un censimento biennale, i luoghi che meritano tutela e valorizzazione.

Il piccolo paesino della Mediavalle ha raggiunto un risultato strepitoso: si è piazzato, infatti, sesto in tutta la Toscana e primo in regione come Italia sopra i 600 metri (13esimo in tutta Italia in questa categoria). Durante la conferenza stampa di ieri (25 febbraio), in cui sono stati annunciati i risultati della decima edizione dei I luoghi del cuore del Fai, Marco Magnifico – vicepresidente del Fai – ha elogiato il paese di Vico: “È una storia stupenda. In 72esima posizione con più di 5mila voti c’è Vico Pancellorum, un paesino di neanche 100 abitanti. Hanno raccolto più di 5mila voti, un paesino strepitoso. Nel ‘700 era il paese degli stagnini ambulanti, che si erano inventati una lingua che si chiama arivaresca che tutt’ora viene parlata. Per fare un esempio le scarpe vengono chiamate fangose, questo la dice lunga sulle condizioni di vita degli stagnini”.

Tour Vico Pancellorum giornate Fai

Grande soddisfazione del comitato La Cornice di Vico Pancellorum che, grazie al contributo dei cittadini, ha portato avanti l’iniziativa per riportare alla luce le bellezze del paese grazie all’aiuto del Fai: “Signori e signore un immenso grazie a tutti voi per aver fatto in modo che 1 vostro voto portasse il meraviglioso borgo toscano di Vico Pancellorum sul podio nella rassegna nazionale del Fai – commenta Sonia Boldrini -. Grazie per averci portato al 72esimo posto in Italia, grazie per averci portato al 13esimo posto in Italia come Italia sopra i 600 metri per averci portato ad essere il primo in classifica come Italia sopra i 600 metri in tutta la Toscana. Il nostro obiettivo sarà quello di fare da tassello trainante per innalzare tutto il territorio. Grazie, grazie e grazie”.

Una perla nascosta a Bagni di Lucca che ha bisogno di aiuto: il borgo di Vico Pancellorum è un paesino di 108 abitanti, immerso nel verde dell’Appennino, caratterizzato dalla notevole pieve di San Paolo, già documentata prima dell’anno Mille. Affiancata da un campanile in forma di torre merlata, reca scolpite sull’architrave del portale di ingresso quattro immagini dalla probabile connotazione esoterica. Il borgo, che ha cominciato a spopolarsi dal secondo Ottocento, era caratterizzato dall’attività degli stagnini, a cui sembra spettare la creazione del linguaggio arivaresco, che mescola all’italiano parole inventate e che viene ancora parlato a Vico. Il comitato La cornice di Vico Pancellorum desidera portare all’attenzione attraverso il censimento la necessità di intervenire con importanti lavori di recupero: sulla Millenaria Pieve Romanica e sul suo museo (da anni chiuso), sull’organo del ‘600 ma anche sulle altre due chiese del borgo, quella del S.S. Crocifisso e la chiesina di S. Anna.

Adesso Vico Pancellorum porterà avanti un progetto per raggiungere finanziamenti per valorizzare le proprie bellezze.

Inaugurazione del valorizzato sentiero Vico Pancellorum-Croce di Castello

Non solo Vico Pancellorum, bene anche un’altra perla di Bagni di Lucca: Lucchio e la sua Rocca si piazzano al 132esimo posto con 3091 voti, noni in tutta la Toscana.

Lucchio è un piccolo borgo a 670 metri situato in provincia di Lucca sul confine della provincia di Pistoia. Circondato da selve di castagni e altre varietà forestali, come testimoniato dal toponimo lucus, luogo ricoperto di boschi, fu un tempo rilevante punto d’osservazione militare per la Repubblica di Lucca in quanto fornisce un’ampia visuale che va dalla Piana di Lucca e Pisa fino a buona parte dell’Appennino Pistoiese e zone limitrofe. Il paese si arrampica sullo sperone di un monte detto “La Penna di Lucchio” la cui conformazione è tanto insolita da ricordare le ardite cime dolomitiche. Provenendo da Lucca è quasi impossibile scorgere il borgo, mentre per chi arriva dalla parte opposta ecco apparire sul versante di una delle tante valli rocciose dell’area qualcosa di insolito: le case di Lucchio, sovrastate dagli scarsi resti della un tempo potentissima sua fortezza, di cui oggi rimangono pochissimi resti.

Buon risultato anche per la chiesa e il museo di San Cassiano di Controne al 142esimo posto con 2955 voti, al decimo posto in tutta la Toscana.

San Cassiano di Controne è la prima chiesa storicamente documentata nella Val di Lima, con documento del 772, al tempo dell’ultimo re longobardo Desiderio. La facciata si presenta con un fronte a due livelli. Un elemento caratterizzante è la decorazione scultorea presente sui fianchi e l’interno dell’edificio che conserva ancora in buona parte intatto il pavimento originario, con tarsie marmoree a lissature di marmo bianco e grigio scuro. Nell’archivio parrocchiale si conservano tutti i documenti relativi alla sua costruzione, voluta da tutto il paese: “Tale strumento che simile non v’è in tutta la nostra valle sarà motivo di vanto per il nostro paese”. Il Museo di San Cassiano, inaugurato nel 2012, presenta al suo interno quattro opere: il gruppo equestre del san Martino a Cavallo, due statue lignee rappresentanti un Angelo Annunciante e una Madonna Annunciata e un bacino ceramico di provenienza islamica databile al X-XI secolo. Il comitato “Amici del Cavaliere” composto da persone di San Cassiano – residenti e non – si fa portavoce del desiderio di tutto il paese di veder recuperato il campanile, in particolare le campane che da anni non suonano più. Anche il piccolo museo, visitato da circa 700 persone all’anno, necessita di continue manutenzioni.

Solo la 374esima posizione per Villa Ada con 725 voti.

Tutti i luoghi con almeno 2.000 voti potranno partecipare al bando I Luoghi del Cuore che verrà lanciato nella primavera 2021 – e richiedere un intervento al FAI candidando un progetto.

Clicca qui per scoprire tutti i risultati della decima edizione de I luoghi del cuore del Fai

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