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Giochi non utilizzabili nei parchi per normative anticovid, è polemica a Pescaglia

Il sindaco Bonfanti: "È difficile, lo so, ma questi tempi lo richiedono"

Parchi aperti ma con i giochi non utilizzabili a causa della normativa nazionale anticontagio, si è aperta la discussione nel comune di Pescaglia. Dopo il chiarimento del sindaco Bonfanti, è arrivata la risposta del gruppo di opposizione.

“Mi trovo a dover intervenire sulla questione ‘apertura/chiusura parchi’ a Pescaglia perché stanno circolando in giro notizie errate – esordisce il sindaco Andrea Bonfanti -. Nel comune di Pescaglia i parchi sono aperti: è interdetto invece l’utilizzo dei ‘giochini’ in virtù della normativa nazionale che di fatto impone, per ogni utilizzo, la sanificazione degli stessi prima che ci salga sopra un nuovo bambino (e come potete immaginare è cosa per noi impossibile da fare). Questa norma vale a Pescaglia come in qualsiasi altro comune d’Italia e infatti tutti i sindaci hanno, nel tempo, emanato ordinanze in proposito”.

“Non dimentichiamoci che siamo in una situazione decisamente complicata – prosegue il primo cittadino – ed è compito di ognuno di noi limitare le occasioni di diffusione del contagio per salvaguardare, per esempio, la possibilità per i nostri bambini di continuare a frequentare le scuole in presenza. Ve lo dice uno che è babbo di due bambini e che quindi capisce benissimo l’esigenza dei nostri figli di sfogarsi all’aperto e magari di salire su uno scivolino. Ma se a scuola i nostri piccoli fanno un sacrificio per mantenere un comportamento atto minimizzare le occasioni di contagio è necessario dimostrarsi coerenti e fare lo stesso anche un metro fuori dal cancello della scuola. È difficile, lo so, ma questi tempi lo richiedono. A chi invece sostiene che dietro la chiusura dei giochini ci sia un disegno squallido e perverso dell’amministrazione comunale non so cosa rispondere se non che probabilmente vive su un altro pianeta”.

L’opposizione risponde così al sindaco: “Vogliamo tornare sul tema del dibattito relativo all’impossibilità di utilizzare le attrezzature all’interno dei parchi gioco del comune di Pescaglia. Questa mattina (26 febbraio ndr) ci siamo adoperati a girare il territorio ed abbiamo notato che in altri comuni limitrofi tale situazione non si verifica. A tal proposito riteniamo quindi che sia doveroso da parte del gruppo consiliare Prima Pescaglia, una volta appreso le modalità del nuovo decreto, eventualmente chiedere formalmente le motivazioni di tale scelta politica intrapresa dalla nostra amministrazione. Crediamo opportuno quindi, che nel rispetto delle normative vigenti dettate dai Dpcm, debba essere concesso a tutti i cittadini, in particolare ai bambini e ai ragazzi, di poter usufruire completamente di tutto ciò che il parco offre, compreso i giochi e le attrezzature. Sarebbe semmai più consono e giusto porre ad ogni ingresso una specifica cartellonistica, dove siano indicate le regole da seguire per il rispetto da seguire per i frequentatori, oltre a magari, un dispenser di sanificazione”.

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