Un gruppo di iscritti a Cambiamo!: “Noi leader di destra in Valle? Grazie a Daniele per la patente politica”

Alcuni iscritti prendono la parola: "Elezioni amministrative, quante domande rimaste senza risposta"

“Noi i leader di destra in Valle? Ringraziamo Giorgio Daniele per la patente politica conferitaci“. A scriverlo è un gruppo di iscritti a Cambiamo!.

“Le dichiarazioni dei giorni scorsi di Giorgio Daniele ex candidato sindaco per le amministrative di Coreglia Antelminelli, ci danno un assist per tornare sul luogo del delitto, quelle tanto discusse elezioni.  Ci piacerebbe raccontare dettagli o semplicemente esibirne prove per fugare ogni dubbio sul nostro operato, anche se le azioni della minoranza di Coreglia ne sono ormai prova tangibile. Ognuno scelga la propria strada, ma alcune precisazioni giungono d’obbligo verso quell’elettorato troppo spesso confuso in nome del civismo o dell’anti politica. Siamo curiosi delle opinioni dei nostri accusatori, sul quale sia oggi il loro pensiero verso le scelte politiche attuate da Daniele e company. Noi accusati di essere complici della sinistra, proprio da chi dall’opposizione ha espresso il voto favorevole nel rinnovo della presidenza all’unione dei comuni. Ci riteniamo persone intelligenti come lo eravamo a settembre, e quindi non stiamo a discutere la figura politica ed istituzionale di Remaschi, perché in valle forse è rimasto uno dei rari pesi massimi. Ma allora perchè farci questa guerra spietata e cruenta prima, per poi far finire tutto a tarallucci e vino?  Quale migliore ammissione a nostro favore poteva offrirci Daniele, che per l’occasione ci affida anche la patente politica di destra, quella destra che al contrario lo sosteneva con iscritti nella sua lista, e che prontamente ha sganciato terminate le elezioni. Abbiamo tanti difetti, ma di certo non nascondiamo la nostra identità dentro un contenitore anomalo che rinnega i valori del centrodestra, quell’area moderata a cui noi apparteniamo”.

“Le domande sono molte, ad esempio, come intere zone di centrodestra, alle amministrative rimangono automaticamente al centrosinistra, ed in molti Comuni, come Coreglia, o ad esempio Barga, tra le fila dell’opposizione non vi siamo chiari riferimenti politici di centrodestra. Nostra colpa? Casualità? O tutto ben architettato? Le singole persone siano libere di scegliere il proprio futuro, i rappresentati di partito no! perché altrimenti resta difficile parlare di unità della coalizione, se il centrodestra va a morire in liste civiche, che poi ad elezioni terminate non solo non esprimono eletti, ma i suoi sostenuti candidati rinnegano anche le appartenenze politiche o partitiche. Il centrodestra dovrà sicuramente rivedere la tattica, perché altrimenti di Comuni ne vinceremo ben pochi, nonostante il Re sia sempre più nudo”.

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