Frana al Mulino di Burica, il Comune: “Progetto pronto dal 2019, si attendono i finanziamenti”

La consigliera delegata Barsellotti a Gemignani e Lucchesi: "Si impegnino a fare fronte comune per ottenere le risorse dalla Regione"

Tocca al consigliere delegato di Bagni di Lucca Maria Barsellotti rispondere all’opposizione sul tema della frana al Mulino di Burica.

“L’amministrazione – si legge nella nota – si vede come di consueto costretta a rispondere con un comunicato al coro di congetture dei duo di consiglieri di minoranza Gemignani e Lucchesi. Cercheremo di chiarire l’iter che è stato avviato concretamente e comunicato nel tempo alla famiglia interessata senza proclami. L’ultima frana che ha peggiorato la situazione della strada per la località Mulino di Burica è avvenuta nel novembre del 2019 e subito in questa occasione l’amministrazione ha segnalato la criticità, sia a valle sia a monte in un progetto complessivo della zona, alla Regione Toscana – Servizio protezione civile”.

“Il problema di stabilità della strada – spiega la consigliera – è conosciuto da molti anni: negli ultimi vent’anni le varie amministrazioni che si sono susseguite vi sono intervenute. Oggi è evidente che non si può continuare sulla stessa linea ed è necessario un intervento strutturale che tenti di risolvere definitivamente il problema. Consapevoli che non si possa più operare con delle toppe e che l’intervento necessario è di ben più ambia portata, la giunta, con deliberazione 208 in data 30 dicembre 2019, ha approvato un progetto definitivo di un importo di 320mila euro. Di seguito, il giorno dopo l’approvazione, l’assessore Pacini ha provveduto a far inoltrare l’istanza di finanziamento alla Regione all’interno del Documento operativo difesa del suolo per l’anno 2020. Purtroppo in questa occasione il progetto non è stato finanziato, ma la richiesta di finanziamento è stata nuovamente inoltrato in data 29 dicembre 2020, sempre nel Dods, per l’anno 2021 e ad oggi non sono ancora stati assegnati i contributi“.

“Ma la problematica della strada del Mulino di Burica – prosegue ancora – era già stata presenta in considerazione prima della frana del 2019, visto i precedenti, con una deliberazione della giunta comunale 115 in data 8 giugno 2018 con l’approvazione di un progetto di fattibilità tecnico. Anche quest’ultimo presentato per la richiesta di contributo al Ministero dell’Interno in riferimento al decreto del 27 aprile 2018 per “interventi di messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico”. Purtroppo tale contributo non è stato assegnato. Le iniziative dall’amministrazione non sono mancate e la famiglia interessata è sempre sta informata in modo diretto. Purtroppo i tempi tecnici sono e rimangono lunghi, per questo come per ogni altro intervento di grande portata. Inoltre visto che la soluzione non sarebbe stata immediata alla famiglia interessata è stata anche offerta un’abitazione provvisoria in altra località in modo da evitarne l’isolamento, proposta che è stata rifiutata dalla famiglia composta da tre residenti stabili. Comprendiamo il grande disagio che sta vivendo la famiglia, l’amministrazione sta facendo il possibile per cercare di migliorare la situazione sul tratto di strada che da anni è soggetta a questi disagi”:

“In questo caso di dissesto idrogeologico – conclude Barsellotti – come negli altri che si sono verificati, l’amministrazione ha operato nel rispetto delle norme e per il bene di tutta la cittadinanza, cercando di non tralasciare nessuno. La richiesta di somma urgenza comporta sempre un’esposizione da parte dell’ente nel caso esse non vengano riconosciute dalla Regione e quindi richiede un’attenta valutazione delle richieste. Niente può essere fatto a cuor leggero. Le minoranze invece di strumentalizzare i disagi del cittadini per ottenere un pugno di voti nelle prossime elezioni locali, potrebbero sostenere le istanze di finanziamento inviate dal Comune alla Regione facendo pressione sui propri rappresentanti politici. Soprattutto da buoni aspiranti amministratori consultare gli atti sarebbe una buona pratica da adottare prima di fare proclami e allarmismi“.

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