Polemica sull’elisoccorso a Minucciano, il sindaco: “Opposizione poco informata”

La risposta di Nicola Poli: "La minoranza non ha chiesto delucidazioni o atti, preferendo la via degli articoli di giornale"

Dopo la polemica della lista civica Minucciano per tutti e il territorio sulle aree di atterraggio per l’elisoccorso a Minucciano, arriva la risposta del sindaco.

“Elisoccorso in difficoltà e operatori bloccati da ghiaccio e neve”, la denuncia da Minucciano

“È apparso sui media locali un articolo dai toni allarmistici ed accusatori, da parte del gruppo di minoranza consiliare, in ordine ad asserire problematiche all’atterraggio degli elicotteri del 118 sul territorio comunale che contiene diverse imprecisioni – la nota del sindaco -. È necessario innanzitutto chiarire che il piano comunale di protezione civile prevede ben 4 aree di atterraggio per elicotteri e che le stesse sono, attualmente, tutte fruibili in caso di necessità. L’area del campo sportivo di Pieve San Lorenzo non è una delle aree di atterraggio previste nel piano di Protezione Civile ed è invece indicata nel piano di gestione dell’emergenza Rfi relativo alla galleria del Lupacino“.

“Tale zona – prosegue il sindaco – non è adeguata a quella funzione, essendo in area di espansione del torrente Tassonaro e quindi esondabile in caso di calamità. Per tale motivo, l’amministrazione ha già segnalato alle autorità competenti la necessità di operare una modifica al piano di gestione dell’emergenza della galleria del Lupacino e di individuare una diversa area di atterraggio di elicotteri. In  ogni caso, anche se sono in corso i lavori di riqualificazione del campo sportivo in questione, sino ad oggi l’area è sempre stata tenuta libera e fruibile. Cosa ben diversa e del tutto indipendente dai piani anzidetti sono, invece, gli interventi dell’elisoccorso, in caso di soccorso sanitario: in tali evidenze, il pilota Pegaso decide in piena autonomia – considerando anche le informazioni che pervengono dal personale sanitario a terra – come e dove atterrare, potendo fruire delle aree di cui il piano comunale di protezione civile o scegliere di atterrare altrove, per arrivare il più vicino possibile al luogo del sinistro”.

“A Pieve San Lorenzo – prosegue il primo cittadino – un recente evento ha visto il pilota del 118 scegliere di atterrare non nel campo sportivo (dove avevo lo spazio necessario per atterrare, ma dove le maggiori dimensioni dei nuovi Pegaso in servizio in zona potevano creare danni alle vicine abitazioni), ma in un prato aperto a poche centinaia di metri di distanza. Un ancor più recente intervento ha portato il pilota a scegliere di atterrare nel capo sportivo di Gramolazzo: ma, ripeto, non perchè a Pieve San Lorenzo non avesse luoghi dove atterrare, essendo liberi sia il campo sportivo che il terreno ove aera atterrato nel caso precedente”.

“Si è fatta polemica per la presenza di neve che ostruiva l’accesso al campo sportivo – prosegue -, ma chi ha fatto polemica evidentemente non sa nemmeno che l’area di atterraggio prevista a Gramolazzo dal piano comunale di Provic non è il campo sportivo, ma l’area di parcheggio e prato posta di fianco ad esso, perfettamente raggiungibile. Se il pilota del 118 ha deciso, invece, di scendere nel campo sportivo, non si può certamente farne una colpa al personale addetto alla spalatura della neve, per il quale (giustamente), in assenza di manifestazioni sportive, liberare gli accessi al campo sportivo non era certamente una priorità. E ben venga quindi l’intervento del cittadino che ha liberato l’accesso senza che si rendesse nemmeno necessario richiedere l’intervento degli operai comunali o far atterrare l’elicottero pochi metri più in là”.

La minoranza non ha chiesto delucidazioni o atti, preferendo la via degli articoli di giornale – conclude il sindaco -. L’amministrazione aveva deciso di non replicare sui media, rimandando i chiarimenti al consiglio comunale dello scorso 27 gennaio. Peccato che in quella sede (quella dove sarebbe opportuno che argomenti come questo fossero trattati), tutti i membri del gruppo di minoranza fossero assenti, per questo si sono rese necessarie queste righe”.

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